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BERNA - Lo spazio aereo svizzero non è più direttamente interessato dalla nube di ceneri dovuta all'eruzione vulcanica in Islanda. I voli sono nuovamente autorizzati, ma le autorità competenti continuano a seguire la situazione con la massima attenzione. Infatti, la crisi non è ancora superata. Si parla di una seconda nube in arrivo, anche se meno consistente. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha disposto precise misure di controllo.
Il traffico aereo è normalizzato per il momento solo nella misura del 50 percento. Il direttore dell'UFAC Peter Müller non ha escluso che, ai fini della stabilizzazione del traffico, possano essere decise deroge al divieto dei voli notturni. La decisione di riprendere i voli - ha aggiunto - è stata presa dopo che si è constatato che la densità della nube è diminuita in modo considerevole (di un fattore 10). Inoltre, i test aerei finora effettuati, tra l'altro anche dall'aviazione militare, non hanno permesso di appurare danni.

SDA-ATS