Alcuni membri del consiglio di amministrazione di WeWork, il colosso americano degli uffici in affitto, stanno valutando la possibilità di rimuovere e sostituire il presidente della direzione e co-fondatore della società Adam Neumann, 40enne uomo d'affari israeliano.

Secondo indiscrezioni riportate ieri dalla stampa americana, il dibattito si è acceso dopo la decisione di WeWork di posticipare lo sbarco in borsa in seguito alle perplessità dei possibili investitori. Perplessità su come la società è gestita ma anche sul suo modello industriale. Da qui la spinta a ridurre le responsabilità e il potere concentrato nelle mani di Neumann.

Il dibattito potrebbe tradursi in azione stando ad alcune fonti citate dal Financial Times: la stessa holding finanziaria giapponese Softbank avrebbe perso fiducia nel Ceo e si appresterebbe a convocare una riunione del consiglio di amministrazione per rimuoverlo. Altri membri del Cda sarebbero favorevoli a una riduzione del potere di Neumann, ma non è chiaro se ci sia una maggioranza per rimuoverlo.

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