Unia su tagli a Winterthur, “lavoratori non paghino per azionisti”
Non è ammissibile che i lavoratori di Winterthur (ZH) debbano pagare il conto per l'arricchimento di azionisti anonimi di un gruppo multinazionale.
(Keystone-ATS) È la reazione del sindacato Unia all’annuncio della possibile soppressione di 580 impieghi su 730 presso la società Zimmer Biomet, attiva nel settore dei dispositivi medici ortopedici.
“Mentre la maggior parte dei posti di lavoro viene delocalizzata in paesi esteri con costi di produzione inferiori, a Winterthur dovrebbe rimanere un nucleo aziendale sufficientemente ampio da consentire a Zimmer Biomet di continuare a vendere i propri prodotti come ‘Swiss Made’ sul mercato mondiale anche in futuro”, scrive l’organizzazione in un comunicato odierno. Già negli ultimi quattro anni Zimmer Biomet ha perseguito una strategia coerente volta ad aumentare il valore per gli azionisti attraverso consistenti riacquisti di azioni proprie e distribuzioni di dividendi, denuncia il sindacato.
“580 posti di lavoro non sono solo un numero”, afferma Serge Gnos, co-responsabile regionale di Unia Zurigo-Sciaffusa, citato nella nota. “Dietro ogni singolo numero c’è una persona. Una persona che forse lavora da decenni presso Zimmer Biomet, che mantiene una famiglia e contribuisce allo sviluppo di Winterthur. Qui si tratta di mezzi di sussistenza e di futuro, e non solo di profitti globali delle multinazionali”.
Unia partecipa all’attuale processo di consultazione. La priorità assoluta è ora quella di sfruttare tutte le possibilità per preservare l’organico. Ciò richiede l’impegno non solo della direzione locale, ma anche delle autorità di Winterthur e del cantone di Zurigo. La massiccia riduzione dei posti di lavoro in un’azienda industriale di lunga tradizione non può essere accettata semplicemente.
“Non possiamo limitarci a stare a guardare mentre la produzione industriale nel cantone va in crisi”, osserva Gnos. “La questione che si pone oggi, qui e ora, è come l’industria a Winterthur e in tutto il cantone possa ancora avere un futuro e cosa le autorità siano disposte a fare a tal fine”, aggiunge. “Sarà su questo che valuteremo tutti insieme i politici in occasione delle prossime elezioni in primavera”, conclude.