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“Parfümerie” alla Biennale: il locale underground di Zurigo continua a vivere a Venezia

«Profumeria»: l’installazione multimediale alla Biennale di Venezia – basata sull’idea di Koyo Kouoh.
"Parfümerie": l’installazione multimediale alla Biennale di Venezia – basata sull’idea di Koyo Kouoh e ispirata al locale con lo stesso nome. La Biennale di Venezia

Con un omaggio a uno dei più importanti locali underground di Zurigo, la "Parfümerie", il duo di performer Clarissa Herbst e Dominique Rust fa rivivere lo spirito di un movimento culturale.

Zurigo, fine degli anni Ottanta la scena musicale e delle discoteche era in pieno fermento – di notte, nell'”underground”. DJ, attivisti, artiste e musicisti si incontravano per ascoltare musica, assistere a performance e partecipare a letture. Le loro feste illegali e improvvisate si svolgevano in fabbriche abbandonate, negozi o scantinati. Tra loro c’era anche Koyo Kouoh, ex curatrice generale della Biennale d’arte di Venezia.

Omaggio alla “Parfümerie”

Da giovane, Kouoh faceva parte di questo movimento, che ha avuto un’influenza significativa anche sul suo percorso di formazione come manager culturale e curatrice. Alla Biennale, Kouoh voleva rendere omaggio a uno dei locali più importanti di quel periodo, la “Parfümerie”.

Koyo Kouoh è venuta a mancare lo scorso anno all’età di 57 anni. Il concetto della “Parfümerie” è stato mantenuto anche dopo la sua scomparsa e portato avanti da un team di curatrici. L’idea viene realizzata dal duo zurighese di arte performativa composto da Clarissa Herbst (grafica, costumista) e Dominique Rust (attore), due dei cofondatori del leggendario locale.

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Crogiolo di scene diverse

Kouoh li conobbe all’epoca alla “Parfümerie” di Zurigo e li invitò alla Biennale nel 2024. Per il progetto omonimo, la curatrice ha voluto organizzare eventi che si estendessero per tutta la durata della Biennale proprio come faceva il locale che, fedele al proprio nome, aveva “spruzzato” la sua influenza, come un profumo, sulla città di Zurigo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

Per Koyo Kouoh si è trattato di un progetto molto personale e il periodo trascorso a Zurigo è stato molto importante per lei, afferma l’artista performativa Clarissa Herbst. “Era un vero e proprio crogiolo di scene molto diverse tra loro, e questo l’ha affascinata. Il fatto che dall’underground nascesse una comunità del genere”.

Fasci di luce nella casetta da giardino

Per Kouoh, quell’organizzazione sociale spontanea doveva fungere da modello anche per il presente. “Voleva motivare le persone a prendersi degli spazi liberi ora, nelle loro città o là dove vivono”, continua Herbst.

La “Parfümerie” stessa non dispone di un archivio completo: si sono conservati solo volantini e foto sfocate. Alla Biennale d’Arte 2026 il club occupa la Casetta Scaffali, un imponente edificio storico espositivo situato nella zona posteriore del giardino dell’Arsenale di Venezia.

Clarissa Herbst e Dominique Rust affrontano qui il concetto di “Parfümerie” a livello sensoriale e presentano all’Arsenale un’installazione multimediale: un cono di luce invita visitatori e visitatrici a ballare, circondati da proiezioni luminose, video e volantini della “Parfümerie” di allora.

Volantino
Oltre ai volantini, come questo di Clarissa Herbst del 1989, di quel locale underground non è rimasto molto altro. Clubculturech

Una colonna sonora di Martin Schütz, violoncellista e improvvisatore di Bienne, avvolge delicatamente lo spazio. In occasione del progetto “Parfümerie” è stato pubblicato anche un album musicale dedicato a Koyo Kouoh, con ulteriori brani di Schütz e del pioniere della musica elettronica berlinese Frank Bretschneider.

L’omaggio alla “Parfümerie” riesce così a garantire una forte presenza musicale e visiva svizzera alla grande mostra d’arte di Venezia: l’underground zurighese continua a vivere.

“Parfümerie” sarà visitabile fino alla fine della Biennale di Venezia (22 novembre). Nel mese conclusivo sono in programma anche una conferenza e una performance.

Tradotto dal tedesco e verificato da: Zz

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