Usa, “progressi con Iran, tra 2 settimane torneranno con proposte”
Gli Stati Uniti ritengono che "sono stati fatti progressi nei colloqui con l'Iran, ma che ci sono ancora molti dettagli da discutere".
(Keystone-ATS) “Gli iraniani hanno detto che sarebbero tornati nelle prossime due settimane con proposte dettagliate per colmare alcune distanze dalle nostre posizioni”, ha detto un funzionario Usa ad Axios.
In precedenza, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito che a Ginevra Teheran e Washington hanno definito “una serie di principi guida” che aprirebbero la strada a un accordo.
Araghchi ha qualificato come “costruttivi” i nuovi colloqui con gli Stati Uniti tenutisi oggi nella città di Calvino, aggiungendo tuttavia che non è stata fissata una data per un prossimo incontro.
“Grazie ai buoni uffici dei Paesi amici della regione si è aperta una nuova finestra con un secondo round di negoziati con gli Stati Uniti”, ha detto ancora il ministro degli Esteri della dell’Iran, in un intervento alla Conferenza del disarmo a margine dei colloqui sul nucleare con gli Usa.
“Ci auguriamo che questi colloqui portino a una soluzione negoziata e duratura”, ha aggiunto. L’Iran – ha continuato – “rimane pienamente pronto a difendersi da qualsiasi minaccia o atto di aggressione” e le “conseguenze di qualsiasi attacco contro l’Iran non si limiteranno ai suoi confini”.
Intanto, il presidente Masoud Pezeshkian, in un’intervista citata dall’Afp ha affermato che l’Iran è “pronto a far verificare di non volersi dotare dell’arma nucleare”.
Dal canto suo, su X così il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al-Busaidi ha commentato l’esito del suo round di colloqui che si sono tenuti a Ginevra: “I negoziati indiretti di oggi tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti a Ginevra si sono conclusi con buoni progressi verso l’individuazione di obiettivi comuni e di questioni tecniche rilevanti. Lo spirito dei nostri incontri è stato costruttivo”.
“Insieme abbiamo compiuto sforzi seri per definire un certo numero di principi guida per un accordo finale. Il contributo del direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, è stato molto apprezzato. Resta ancora da fare molto lavoro e le parti hanno chiarito i prossimi passi prima del prossimo incontro”, ha aggiunto il capo della diplomazia dell’Oman, Paese che svolge il ruolo di mediatore nei colloqui tra Teheran e Washington.