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USA-Iran vicini a riavvio colloqui, prossima settimana a Islamabad

Stati Uniti e Iran più vicini a una proposta per far ripartire i colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Lo riporta il "Wall Street Journal", in base a fonti vicine al dossier.

(Keystone-ATS) Interrogato durante un’intervista alla PBS sulla possibilità che gli USA e l’Iran possano firmare un accordo prima del suo viaggio in Cina, previsto per il 14 e 15 maggio, il presidente americano Donald Trump ha risposto oggi che “è possibile, sì”.

Mentre l’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito, citando una “fonte ben informata”, che “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana [e] non una realtà”.

Sorpresa in Israele

Intanto un funzionario israeliano ha dichiarato alla radio dell’esercito, ripreso dal “Times of Israel”, che lo Stato ebraico non era a conoscenza del fatto che Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz: “ci stavamo preparando a un’escalation”, ha affermato.

Da parte sua la CNN, che cita una fonte israeliana a conoscenza dei dettagli, riferisce che il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu tiene oggi colloqui con funzionari dell’amministrazione Trump per comprendere meglio gli ultimi sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.

Secondo quanto riportato, Netanyahu sta cercando aggiornamenti sullo stato dei negoziati e vuole capire quali siano le proposte attualmente sul tavolo. Israele è preoccupato per possibili concessioni dell’ultimo minuto da parte degli Stati Uniti volte a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran, aggiunge il rapporto citando la fonte.

Ma in apertura della riunione del gabinetto di sicurezza questa sera il premier ha sostenuto che “c’è pieno coordinamento con gli USA e il presidente Trump, non ci sono sorprese. Condividiamo obiettivi comuni, e l’obiettivo più importante è rimuovere dall’Iran tutto l’uranio arricchito e smantellare le capacità di arricchimento dell’Iran”.

“Il presidente Trump crede di poter raggiungere questo obiettivo, in un modo o nell’altro. Noi rimaniamo preparati per qualsiasi scenario, e questa è la mia direttiva alle nostre forze di sicurezza. Israele è più forte che mai, l’Iran e i suoi alleati sono più deboli che mai”, ha aggiunto Netanyahu, come comunicato dall’ufficio del premier in una nota.

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