Vendita fregate francesi a Taiwan: 900 milioni rimangono bloccati
(Keystone-ATS) Rimangono bloccati i 900 milioni di franchi, parte dei quali su conti bancari in Svizzera, legati a una vicenda di corruzione avviata in Francia in relazione alla vendita nel 1991 di sei navi da guerra francesi a Taiwan.
Il Tribunale penale federale (TPF) ha infatti confermato il loro congelamento.
Una parte di questi soldi, 800 milioni, era già stata bloccata dalle competenti autorità svizzere nel 2001. L’inchiesta è strettamente collegata alla vicenda Elf, che ha visto in primo piano l’ex ministro francese degli esteri Roland Dumas. Il gruppo petrolifero nazionale Elf Aquitaine è infatti sospettato dalla giustizia francese di aver versato tangenti per agevolare la vendita a Taiwan di fregate prodotte dalla società francese Thompson-CSF (diventata successivamente Thales).
Contro l’attuale decisione del TPF può essere inoltrato ricorso al Tribunale federale. Se la sentenza passerà in giudicato, si potrebbe aprire la strada a una consegna milionaria al governo taiwanese.
La vicenda delle fregate è uno dei più grandi scandali di corruzione nella storia della Francia. Le sei navi da guerra francesi sono costate 2,5 miliardi di dollari, di cui centinaia di milioni confluite sotto forma di tangenti. La Svizzera, nel corso dell’inchiesta, ha bloccato diversi conti bancari.
Nel 2006, Taiwan aveva chiesto a Berna la restituzione di 520 milioni di dollari (647 milioni di franchi all’epoca), bloccati nella Confederazione nell’ambito della vicenda. Una parte di questi soldi è già stata restituita.