Vendite auto nuove in calo anche in febbraio, giù anche l’elettrico
Sul mercato svizzero dell'automobile il 2026 sta mostrando la stessa tendenza del 2025, cioè un calo delle vendite di auto nuove, elettriche comprese.
(Keystone-ATS) In febbraio sono entrate in circolazione 15’700 vetture fresche di fabbrica, il 3,2% in meno dello stesso periodo dell’anno scorso, peraltro già debole, secondo l’associazione degli importatori Auto-Svizzera, che cura le statistiche sul tema.
Andando nel dettaglio, nel secondo mese dell’anno le propulsioni alternative sono arrivate a una quota di mercato del 70% (67% nel febbraio 2025), con in primo piano l’ibrido normale (38%, in aumento dal 37% di un anno prima) e l’elettrico (20%, in flessione dal 21%: 3100 auto smerciate, -9%), davanti all’ibrido plug-in (12%, con un incremento dal 9%). La vettura a benzina è al 24% (era al 25%) e il diesel al 6% (era all’8%).
Cumulando i primi due mesi del 2026, si arriva un totale di 29’700 vetture (tutte le cifre assolute arrotondate al centinaio, per una migliore facilità di lettura), con una contrazione del 4,1% su base annua. In cifre assolute hanno lasciato i concessionari 11’600 ibride (+1%), 6800 veicoli a benzina (-14%), 6000 elettriche (-5%), 3600 ibride plug-in (+26%) e 1800 mezzi diesel (-28%). In lieve diminuzione, dal 51% al 50%, è la quota di 4×4.
“Il netto calo dei veicoli diesel sottolinea il cambiamento strutturale in atto nel mercato”, commenta il direttore di Auto-Svizzera Thomas Rücker, citato in un comunicato. “Nel complesso il rinnovo del parco veicoli rimane fondamentale per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 e aumentare la sicurezza stradale”, argomenta l’esperto.
Con un occhio alla concorrenza, come sempre interessante è stilare una classifica dei singoli marchi: primeggia Volkswagen (3200 vetture vendute fra gennaio e febbraio), davanti a Skoda (2900), BMW (2800), Audi (2200), Mercedes (1900), Toyota (1800), Volvo (1200) e Dacia (1200). Tutti gli altri costruttori non arrivano al migliaio di veicoli. Significativo può essere considerato il dato di Tesla: sono state vendute solo 310 vetture del produttore statunitense, con una flessione del 46% su base annua, seconda solo a quella di Nissan (-68% a 200) fra le principali case automobilistiche.