Via libera dei 27 agli accordi Svizzera-UE
I 27 Stati membri dell'Unione europea (UE) hanno approvato questa mattina a Bruxelles, a livello diplomatico, la firma del pacchetto di accordi con la Svizzera. Le decisioni saranno sottoposte al Consiglio affari generali il 24 febbraio per l'adozione formale.
(Keystone-ATS) Il Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) – l’organo preparatorio fondamentale del Consiglio dell’UE – ha dato il via libera e trasmesso oggi il pacchetto di accordi, approvato dal Consiglio federale nel giugno 2025.
Il COREPER è considerato un organo influente, che non può tuttavia adottare una decisione formale. Il dossier sarà ora sottoposto per questo compito al Consiglio affari generali – una delle formazioni del Consiglio dell’UE, composto dai ministri degli esteri degli Stati membri – settimana prossima.
“Questo pacchetto di accordi equilibrato e ampio, approvato oggi dal COREPER, porterà benefici tangibili sia ai cittadini che alle imprese svizzere e dell’UE: rafforza la certezza del diritto ed estende la cooperazione a nuovi settori, tra cui l’elettricità, la sicurezza sanitaria e la sicurezza alimentare”, afferma un portavoce della presidenza di turno cipriota.
“Migliora inoltre le opportunità per i ricercatori e gli studenti attraverso i programmi dell’Unione. La presidenza cipriota attribuisce particolare importanza a questo pacchetto di accordi, poiché lavoriamo per un’Unione più forte e più autonoma che rimanga aperta al mondo”.
Gli Stati membri dell’UE si occupano da diversi mesi degli accordi volti alla “consolidazione, approfondimento ed estensione” delle relazioni bilaterali. A livello tecnico, hanno discusso tra l’altro del futuro processo di ratifica all’interno dell’Unione.
Si è posto in particolare il quesito se i trattati debbano essere ratificati da ciascuno dei 27 Stati membri oppure se sia sufficiente una ratifica a livello dell’UE. “È stata scelta la seconda opzione”, ha dichiarato una funzionaria europea all’agenzia Keystone-ATS. Ciò significa che per la ratifica degli accordi sono competenti unicamente il Consiglio UE e il Parlamento europeo.