Blatter difende il più bel gioco del mondo
I festeggiamenti per il centenario della Fifa, la Federazione internazionale delle associazioni di calcio, sono stati perturbati da una disputa con i più importanti club europei.
In quest’intervista a swissinfo, Sepp Blatter, il presidente svizzero della Fifa, spiega il suo punto di vista sul doping e gli europei in Svizzera.
All’inizio del mese la Commissione svizzera della concorrenza (ComCo), ha aperto un’inchiesta preliminare in conformità ad una denuncia del G14, un gruppo d’interesse che riunisce le 18 principali società calcistiche europee.
Questi club rimproverano alla Fifa, la cui sede si trova a Zurigo, d’abusare del suo potere, quando chiede alle squadre di mettere a disposizione senza compenso i giocatori per incontri internazionali.
Esprimendosi davanti alla stampa, Sepp Blatter ha deplorato la “mancanza di rispetto“ di cui danno prova club come il Real Madrid o il Manchester United.
La disputa non poteva cadere in un momento peggiore per la Fifa. Il 2004 è, infatti, l’anno dei festeggiamenti del centenario di fondazione. Un avvenimento contrassegnato da tutta una serie di manifestazioni nel mondo intero e dalla costruzione di una nuova sede a Zurigo.
swissinfo – Cosa risponde al G14?
Sepp Blatter – Ci batteremo contro questa denuncia. Devo però anche dire che questa vicenda mi rattrista molto perché dimostra che non c’è più rispetto né disciplina nella nostra famiglia del calcio.
Noi paghiamo le squadre nazionali quando disputano competizioni organizzate dalla Fifa. Quello che poi fanno di questi soldi, è affare loro.
I club dovrebbero dunque indirizzare le loro recriminazioni alle rispettive associazioni nazionali, non alla Fifa.
In questa vicenda i club se la prendono con regolamenti compatibili con il diritto europeo. Dal momento quindi che le nostre normative sono euro compatibili, non vedo come non dovremmo essere dalla parte del giusto.
swissinfo – Quali sono state le conseguenze delle accuse di corruzione e cattiva gestione, poi rivelatesi infondate, di cui è stato oggetto due anni fa?
S. B. – Quando queste accuse sono state lanciate, ho pensato che i danni per la Fifa e la sua presidenza, sarebbero stati incalcolabili.
Nel calcio esiste però una dinamica particolare: quando una partita è finita, ne inizia un’altra. Ed in questo caso è stata la stessa cosa.
Nel corso delle elezioni, che hanno fatto seguito a questo caso, il 70% delle associazioni nazionali hanno sostenuto la mia candidatura. E nel corso del congresso successivo, nel 2003, i delegati hanno fatto una standing ovation per applaudirmi.
Nel frattempo avevamo provato che le finanze erano sane e buone le prospettive finanziarie per il futuro.
Ho anche dovuto procedere a dei cambiamenti interni, un po’ come in una squadra di calcio: ho dovuto trasferire qualche giocatore importante dalla Fifa verso altre squadre.
swissinfo – La condanna ad otto mesi di sospensione al calciatore del Manchester United Rio Ferdinand per non essersi sottoposto al controllo anti doping, è il segnale che la Fifa prende sul serio il problema?
S. B. – Prendiamo il doping molto sul serio. La sentenza è stata pronunciata dall’associazione inglese di football, che felicito. Mi dispiace solo che la sentenza non è stata pronunciata immediatamente, appena il giocatore si è rifiutato di sottoporsi al test.
Molti hanno criticato l’associazione inglese e la Fifa. Ma alla fine Rio Ferdinand ha accettato la sospensione. Lo felicito per il comportamento sportivo che ha tenuto e per l’ammissione di aver violato il regolamento.
swissinfo – Qual è l’ampiezza del problema doping nel mondo del calcio?
S. B. – Forse abbiamo potuto avere l’impressione che questo problema non era così importante. Ma esiste, in particolare nei club.
Ci cono troppe partite. Di colpo i giocatori sono sovraccaricati fisicamente e psicologicamente. Non hanno il tempo di recuperare. Esiste dunque il pericolo che gli sia dato loro qualcosa per aumentare le prestazioni.
I giocatori non sanno esattamente quello che consumano. È per questa ragione che dobbiamo essere vigili.
swissinfo – Come giudica il calcio svizzero?
S. B. – L’Associazione svizzera di calcio non risparmia gli sforzi per sviluppare questo sport presso i giovani e le donne. Ha realizzato dei centri tecnici, i cui risultati parlano da soli.
Per contro non intravedo la medesima evoluzione nella Super League.
swissinfo, Adam Beaumont
(Traduzione dall’inglese: Sergio Regazzoni)
La Fifa ha dato avvio alle celebrazioni per il centenario con una solida posizione finanziaria ed un utile primato lo scorso anno di 141 milioni di franchi svizzeri.
Lo svizzero Sepp Blatter ha riformato completamente le strutture, il managment e le finanze dopo la rielezione nel 2002.
Il responso preliminare della Commissione della concorrenza, alla denuncia contro la Fifa presentata dai 18 più importanti club di calcio europei, può essere emanato in un periodo che varia tra i tre e gli otto mesi.
La Fifa è stata fondata a Parigi il 21 maggio 1904.
Nel 1930, in Uruguay, sotto la presidenza di Jules Rimet, la Fifa organizzò la prima Coppa del Mondo.
Lo svizzero Sepp Blatter è presidente della Fifa dal 1998.
Il Brasile è il campione del mondo in carica: per cinque volte ha vinto il titolo.
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