Carla Del Ponte a rapporto dal Consiglio di sicurezza a Nuova York
È stata una storia di orrori, una storia lunga più di 4000 cadaveri esumati, quella che la procuratrice del Tribunale Penale Internazionale ha raccontato ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
La squadra di 300 esperti e medici legali che ha lavorato in 429 delle 876 fosse comuni recensite in Kosovo, ha finito l¹opera di disseppellimento dei corpi e dei pezzi di corpi e le relative procedure d’autopsia.
Oltre il 50 percento dei cadaveri è stato identificato, ma ha precisato la procuratrice, l’obiettivo del Tribunale penale internazionale (TPI) non è quello di ridare un¹identità alle vittime dei massacri bensì di individuarne i responsabili.
Lo scorso anno Carla del Ponte aveva indicato in 11.334 il numero dei dispersi. Il lavoro di esumazione deve dunque servire ad individuare, arrestare e giudicare i carnefici.
Delle inchieste in corso spicca quella che prende di mira Slobodan Milosevic. Accanto all’indagine sull’ex presidente iugoslavo, ricercato per crimini contro l¹umanità e genocidio, ve ne sono altre che riguardano suoi stretti collaboratori nonché una che dovrebbe stabilire eventuali responsabilità di miliziani dell’UCK, il principale gruppo armato kosovaro.
È in quest’ottica che Carla del Ponte dovrebbe recarsi a Belgrado nelleprossime settimane, probabilmente prima delle elezioni parlamentari del 23dicembre, stando alle indicazioni della sua portavoce Florence Hartman.
Si tratterà ovviamente di far avanzare l’inchiesta su Milosevic e di verifcarela disponibilità a collaborare del neo-eletto presidente Vojislav Kostunica.
Carla del Ponte ha un obiettivo chiaro quanto ambizioso: far arrestare Milosevic. Ma la sua visita a Belgrado la Del Ponte la considera anche nel quadro dell’inchiesta sulle probabili atrocità anti-Serbe perpetrate dai Kosovari.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha ora in mano le informazioni necessarie per garantire all’ex-procuratrice della Confederazione l’appoggio politico senza il quale la sua inchiesta sarebbe del tutto impossibile. L’appuntamento per la procuratrice è dunque fissato a Belgrado .
Roberto Antonini, Washington
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