I ciclisti della Phonak puntano tutto sul Tour
Il destino della squadra svizzera di ciclismo è nelle mani dei dirigenti del ciclismo francese. Il 19 maggio si saprà se la Phonak avrà un posto nel Tour de France.
Intanto la direzione rinuncia al Giro d’Italia e guarda al futuro.
Da dieci anni al Tour de France non si sono più viste squadre svizzere. Quest’anno, la centesima edizione della Grande Boucle potrebbe vedere al via la Phonak.
Entrata a far parte del ciclismo di prima divisione appena due anni fa, la squadra gestita dall’ex fuoriclasse dello sprint e delle corse su pista Urs Freuler farebbe salti mortali pur di ottenere una “Wild card”.
Ciò le permetterebbe di partecipare al Tour 2003, malgrado non abbia raggiunto il bersaglio pedalando. I risultati dello scorso anno, infatti, la collocano ben al di là delle prime 14 squadre della classifica allestita dalla federazione internazionale del ciclismo (UCI).
A questo punto non saranno più criteri prettamente sportivi a decidere. Perciò Andy Rhis, padrone della squadra, dell’azienda Phonak e della fornitrice delle biciclette BMC, dovrà fare valere tutti i suoi buoni collegamenti con il mondo del ciclismo.
Occorrono argomenti forti
A Parigi il 5 di luglio saranno 18 le squadre al via. Jean-Marie Leblanc, direttore del Tour, ha a disposizione ancora quattro posti. Ma le tre pretendenti francesi sono chiaramente avvantaggiate. Resta quindi un invito, che andrà o alla Phonak o alla squadra basca Euskaltel.
Risultati alla mano, l’Eukaltel è chiaramente più forte. Troppi gli infortuni e le sventure che hanno accompagnato la Phonak dall’inizio della stagione.
Dalle malattie di Oskar Camenzind e Alex Zülle, alle cadute, alla malasorte: «Abbiamo lottato e ci siamo messi in evidenza praticamente in ogni gara», precisa il manager Urs Freuler.
Ma la Phonak cerca di convincere i dirigenti del Tour con un messaggio inequivocabile: la Spagna ha già tre squadre nel lotto delle concorrenti, la Svizzera per la prima volta da dieci anni vorrebbe inserirne una. La centesima edizione della Grande Boucle dovrebbe essere aperta a tutte le nazioni.
Inoltre, secondo Freuler, la squadra elvetica ha un potenziale enorme. Forse non potrà competere con le prime tre o quattro, ma a partire dal quinto posto è sicuramente una papabile.
Altro atout della candidatura Phonak e quello della serietà e dell’affidabilità: la squadra è giovane e sta crescendo, le strutture del team garantiscono anche economicamente un progetto di successo a lungo termine.
Anche Alinghi ha vinto con la Phonak
La Phonak è tra le maggiori fabbricanti di apparecchi acustici a livello mondiale. Ha investito una parte importante del budget pubblicitario nel Phonak Cycling Team: 12 milioni di franchi all’anno per una squadra di 23 ciclisti e una ventina di collaboratori.
La marca ha già contribuito al successo di Alinghi: nelle regate i membri dell’equipaggio indossavano un piccolo apparecchio acustico impermeabile retroauricolare. Un’applicazione ideale per una competizione come la Coppa America.
«La presenza o meno di un buon livello di comunicazione durante la gara – ha detto Russell Coutts, skipper di Alinghi – è stata essenziale nel determinare la vittoria o la sconfitta».
Una scelta strategica
I mercati di Francia, Germania e Spagna sono nelle priorità pubblicitarie della ditta di Stäfa (ZH). Gli apparecchi acustici per ipoudenti sono il prodotto più commercializzato dalla Phonak.
Ma dalla nominazione al Tour non dipenderà il budget per la prossima stagione. La Phonak vuole pianificare a lungo termine. Alla fine del 2003 scadranno i contratti biennali dei corridori, un’occasione per cercare ulteriori rinforzi. Ma l’investimento nella squadra ciclistica non verrà ridotto, secondo Urs Freuler.
Una piattaforma immensa
«Il Tour de France è la terza manifestazione sportiva a livello mondiale, dopo i Mondiali di calcio e i Giochi Olimpici. Vale la pena concentrare gli sforzi per potere accedere a questa immensa piattaforma pubblicitaria». È il giudizio di Andi Kessler, direttore della BMC, secondo sponsor della squadra, che fornisce 170 sofisticate biciclette da competizione per un valore di un milione di franchi ogni anno.
«Rispetto al Giro d’Italia, il Tour rende cinque volte di più dal profilo del marketing», sostiene Kesseler. Anche perché il Tour de France è seguito fino negli Stati Uniti.
La BMC di Grenchen ha iniziato lo scorso anno a collaborare con la squadra Phonak. Nel 2002, ha raddoppiato la vendita di biciclette da corsa in Svizzera. Ora vuole conquistare il mercato europeo e in particolare la Francia, la Germania e gli stati del Benelux.
swissinfo, Rolando Stocker
Giro d’Italia dal 10 maggio al 1° giugno
Tour de Suisse dal 16 al 25 giugno
Tour de France dal 5 al 27 luglio
La Phonak, guidata dal manager Urs Freuler, rinuncia a partecipare al Giro d’Italia, poiché mira al Tour de France. Ma non sarà facile essere ripescata ed inserita nelle 18 partecipanti. La decisione di Parigi verrà comunicata il 19 maggio.
Intanto si spera che gli organizzatori per la 100° edizione del Tour garantiscano una partecipazione anche alla Svizzera, assente con una squadra propria da dieci anni. Ad ogni modo la giovane squadra elvetica continuerà per la propria strada. Non è che alla seconda stagione nella massima categoria dei professionisti.
La solida struttura del team, lo sponsor affidabile e realista, nonché buone prospettive anche dal punto di vista del materiale fanno della Phonak una squadra dal futuro sicuro.
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