Il Tribunale federale respinge un nuovo ricorso sulla restituzione dei fondi Marcos
L'assistenza giudiziaria accordata alle Filippine in relazione al caso Marcos non verrà paralizzata dalla prescrizione. È quanto ha deciso il Tribunale federale che ha inoltre respinto un nuovo ricorso contro la restituzione di 12 milioni di dollari.
La vicenda dei fondi depositati in Svizzera dall’ex presidente filippino Ferdinando Marcos, dura ormai da 14 anni e si è trasformata nella più grande procedura di assistenza giudiziaria svolta finora dalla giustizia svizzera. Finora le autorità elvetiche hanno già trasferito nelle Filippine 620 milioni di dollari, che si trovano attualmente su un conto bloccato a Manila.
In una sentenza di mercoledì, il tribunale federale ha respinto un ricorso presentato da due avvocati ginevrini, in rappresentanza di un uomo di fiducia dell’ex dittatore filippino, che chiedevano la revoca del blocco di due conti su cui sono depositati 12 milioni di dollari.
Gli avvocati dell’industriale filippino si opponevano inoltre all’assistenza giudiziaria concessa dal procuratore di Zurigo Dieter Jann, responsabile del dossier. La Corte suprema afferma che la prescrizione dell’azione penale, non permette di esigere la revoca del congelamento dei conti.
In particolare il Tribunale federale rammenta che per la Corte suprema delle Filippine la restituzione di beni acquisiti illegalmente da funzionari è imprescrittibile. Viene pertanto mantenuta l’assistenza giudiziaria tra Svizzera e Filippine, come ad esempio l’invio dei documenti. I giudici federali vorrebbero comunque che le autorità di Manila accelerassero le azioni penali e il procedimento di confisca contro la famiglia Marcos.
In una decisione presa in giugno, il Tribunale federale aveva già respinto il ricorso di un cognato della segretaria di Imelda Marcos, che pure invocava la prescrizione.
Ferdinando Marcos fu deposto in una rivolta popolare nel 1986 e morì in esilio alle Hawaii tre anni dopo. Insieme alla moglie Imelda, l’ex dittatore delle Filippine avrebbe sottratto diversi miliardi dollari alle casse statali durante i suoi vent’anni di permanenza al di potere.
swissinfo e agenzie
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