Inasprimento delle pene contro gli autori di crimini gravi
Gli autori di crimini gravi, come l'assassinio o lo stupro, saranno internati per tutto il tempo in cui presentano rischi di recidiva. Seguendo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha approvato giovedì questo punto centrale della revisione del Codice penale con 67 voti contro 27 e 37 astenuti
Con 101 voti contro 61, il Nazionale ha respinto invece la proposta della sua commissione degli affari giuridici, che voleva limitare l’internamento di sicurezza agli autori di gravi danni fisici o psichici e affetti di disturbi mentali. Sarà dunque sufficiente il fatto che non possa essere escluso il rischio di commettere un nuovo crimine, compresa la rapina a mano armata.
La protezione della società – hanno sottolineato la ministra della giustizia Ruth Metzler e i rappresentanti dei partiti borghesi – deve avere la precedenza sugli interessi dei criminali condannati. La sinistra avrebbe invece preferito che l’internamento a durata indeterminata fosse riservato ai criminali assolutamente irrecuperabili.
Con 127 voti contro 32, il Nazionale ha respinto l’internamento a vita, proposto da Ulrich Schlüer (UDC/ZH). Quest’ultimo aveva ripreso il testo di un’iniziativa popolare depositata nel maggio del 2000.
Condizionale parziale
Per le pene inferiori a tre anni, la possibilità della condizionale parziale, proposta dal Consiglio federale, è stata accolta con 107 voti contro 52. Grazie a questa novità importata dalla Francia – ha affermato Ruth Metzler – i giudici avranno un’alternativa al «tutto o nulla».
Con 72 voti contro 41, la Camera ha quindi respinto una proposta di una minoranza rosso-verde, intesa a sopprimere gli istituti per giovani delinquenti. Anne-Catherine Ménétrey-Savary (Verdi/VD) aveva criticato il cattivo funzionamento dei centri educativi e di ricupero, nonché il fatto che i giovani detenuti ignorano quando saranno posti in libertà.
Ritiro della patente
Ménétrey-Savary non è nemmeno riuscita a imporsi quando ha contestato la possibilità di ritirare la patente di guida all’autore di un delitto che si è servito di un veicolo a motore per portare a termine il suo misfatto. Questa sanzione supplementare introdotta dal Consiglio degli stati è stata approvata dal Nazionale con 73 voti contro 46.
L’ecologista vodese è invece riuscita a far passare (67 voti contro 61) un’altra proposta di minoranza: chiede che una madre possa vivere in detenzione con un figlio in tenera età, senza riserve legate all’»interesse del bambino». Paul Rechsteiner (PS/SG) è pure riuscito a ottenere di misura (69 a 63) la soppressione dell’espulsione giudiziaria degli stranieri condannati, già prevista dal Consiglio federale. Il Consiglio degli Stati aveva invece delegato questo provvedimento alla polizia degli stranieri.
Imprese punibili
Novità nel diritto penale svizzero: un’azienda sarà punibile quando un reato – come la corruzione o l’inquinamento ambientale – compiuto nell’ambito delle proprie attività non può essere attribuito a un dipendente a causa di una cattiva organizzazione. La multa massima potrà ammontare a cinque milioni di franchi.
Il Nazionale ha leggermente ridotto la portata dell’articolo votato dagli Stati. Ha tuttavia rifiutato sia di rimanere a una responsabilità penale puramente individuale, sia di rendere le imprese punibili anche per reati i cui autori possono essere identificati.
Multe al posto del carcere
Mercoledì, il Consiglio nazionale aveva tra l’altro deciso di sostituire le pene carcerarie inferiori ai sei mesi con lavori d’interesse pubblico o con multe. Quest’ultime saranno fissate in funzione delle capacità finanziarie del condannato.
swissinfo e agenzie
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