Lezione di federalismo alla Conferenza europea di Sochaux
La Svizzera potrebbe servire da modello per un'Europa federale. Alla riunione di Sochaux della Conferenza europea, il consigliere federale Joseph Deiss ha spiegato ai suoi omologhi dell'Ue e dei paesi candidati il sistema federale svizzero.
La riforma delle istituzioni e l’allargamento dell’UE erano i temi principali della riunione di giovedì nella cittadina francese, un forum di discussione che riunisce i Quindici, gli stati candidati all’adesione e la Svizzera in qualità di «membro designato».
La presidenza francese dell’UE ha organizzato questa riunione per presentare ai paesi membri lo stato dei preparativi riguardanti l’allargamento dei confini dell’Unione verso est. La riforma delle istituzioni dell’UE, che verrà adottata fra due settimane al vertice di Nizza, è considerata un premessa indispensabile.
Joseph Deiss si è rallegrato del fatto che alcuni politici europei abbiano lanciato l’idea di una federazione europea: «Le esperienze che facciamo tutti i giorni – ha detto – in Svizzera dimostrano che l’esistenza di una federazione non implica la scomparsa delle entità federate».
Il modello svizzero non deve per forza essere trasposto tale e quale nell’Ue, ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri. La Svizzera, ha precisato Deiss, «non intende dare lezioni agli paesi membri dell’Ue ma semplicemente spiegare le esperienze positive della Svizzera in questo campo».
La Conferenza europea si riunirà di nuovo il 7 dicembre a livello di capi di stato. La Svizzera sarà allora rappresentata dal Presidente della Confederazione Adolf Ogi.
swissinfo e agenzie
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