Offensiva sindacale nel settore alberghiero
Nel settore alberghiero e della ristorazione le violazioni del contratto collettivo di lavoro sono frequenti. Ora i sindacati vogliono reagire e lanciano una campagna che dovrebbe spingere il padronato ad accettarli come partner sociali.
Campagna d’informazione rivolta a personale e clienti, pressioni sulle autorità federali e, se ciò non bastasse, ricorso alle vie legali: sono le azioni che intraprenderanno nelle prossime settimane i sindacati Unia, FCTA e Syna nel settore alberghiero e della ristorazione, per costringere le organizzazioni padronali ad accettarli come partner sociali. L’obiettivo è di porre fine agli abusi e alla precarietà che caratterizzano i rapporti di lavoro in questo settore.
L’Ufficio di controllo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) ha riscontrato in un’inchiesta svolta la scorsa estate che la metà degli stabilimenti non rispettano le condizioni previste dal CCNL. Un dato che peraltro potrebbe rappresentare solo la punta dell’iceberg, ha avvertito, giovedì in una conferenza stampa a Berna, il segretario centrale di Unia, Mauro Moretto.
Una situazione che comunque i sindacati non sono disposti a tollerare oltre. Così come non accettano più di essere esclusi dal CCNL. I rappresentanti delle tre organizzazioni dei lavoratori accusano il padronato di impedire la loro adesione per meglio sottrarsi ai controlli di applicazione delle disposizioni contrattuali.
swissinfo e agenzie
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