Wikileaks: Guantanamo; piani per nuovi attacchi dopo 11/9
(Keystone-ATS) Dopo l’11 settembre 2001, un piccolo gruppo di affiliati ad al-Qaida stava pensando di mettere a segno nuovi attentati contro obiettivi americani. Ma i terroristi vennero fermati prima, e portati a Guantanamo. È quanto emerge dalla serie di documenti riservati riferiti ai detenuti di Guantanamo di cui Wikileaks è entrato in possesso, e che sono stati pubblicati oggi dal “New York Times”.
Dai “Guantanamo Papers” – come oggi vengono chiamati dalla stampa americana i documenti rivelati da Wikileaks – emerge che il piccolo gruppo di terroristi faceva capo a Khaled Sheikh Mohammed, considerato la mente dell’11 settembre.
Secondo il quotidiano americano, i documenti rivelano che questi militanti stavano pensando di colpire nuovamente dopo l’11 settembre, utilizzando armi di distruzione di massa.
In particolare uno di essi, Saifoullah Paratcha (un ex uomo d’affari di 63 anni tra gi attuali 172 detenuti di Guantanamo), rifletteva su come far entrare negli Stati Uniti dell’esplosivo al plastico nascondendolo in container utilizzati per il trasporto di indumenti per donne e bambini. Il gruppo, poi, pensava anche a nuovi attacchi aerei da portare a termine sulla costa occidentale degli Usa.