Yuan ai massimi sul dollaro
(Keystone-ATS) La Cina prova a tenere a freno lo yuan, che si muove ai suoi massimi sul dollaro degli ultimi tre anni, penalizzando l’export.
Il renminbi si attesta a 6,391 (+0,16%), in leggero calo sul 6,3811 fissato questa mattina dalla Banca centrale cinese (Pboc), indebolendo la sua valuta per il secondo giorno di fila dopo sei sedute consecutive di rafforzamento.
La correzione al ribasso è maturata dopo l’annuncio della Pboc di lunedì sera secondo cui, a partire dal 15 giugno, le istituzioni finanziarie dovranno aumentare i requisiti dei depositi in valuta estera del 2%, fino al 7%, costringendo le banche a trattenere più liquidità e a ridurre le risorse di potenziale influenza sui tassi di cambio. Si è trattato del primo aumento del genere in 14 anni, da maggio del 2007, destinata secondo gli economisti a ridurre la valuta estera disponibile per il commercio a lungo termine di circa 20 miliardi di dollari.
Tuttavia, gli analisti hanno rimarcato che l’importo in dollari interessato è meno significativo del messaggio lanciato dalla Pboc, secondo cui lo yuan non si sposterà nell’unica direzione di rafforzamento continuo rispetto al biglietto verde.