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Zurich Film Festival: 148 pellicole e molte star per 19ma edizione

Ogni anno meglio: lo Zurich Film Festival si sta affermando sulla scena internazionale. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats

(Keystone-ATS) Numerose star, tra cui Wim Wenders, Ethan Hawke, Diane Kruger e Peter Doherty, sono attese allo Zurich Film Festival (ZFF) dal 28 settembre all’8 ottobre. La manifestazione proporrà al pubblico 148 pellicole e un numero record di anteprime. 18 i film elvetici.

Gli spettatori potranno assistere a 52 prime internazionali, 14 in più rispetto all’anno scorso. “Siamo molto felici di poter presentare al nostro pubblico un numero record di prime mondiali ed europee”, ha dichiarato oggi alla stampa Christian Jungen, direttore artistico del Festival. “Questo numero elevato dimostra che la reputazione dello ZFF sta crescendo nell’industria cinematografica mondiale”, ha aggiunto. La prevendita dei biglietti inizia lunedì 18 settembre.

Diversi film innovativi sono in competizione nelle tre categorie del premio Golden Eye, ognuna dotata di 25.000 franchi svizzeri. La sezione “Focus” presenta drammi e documentari provenienti da Germania, Austria e Svizzera, tra cui sei prime mondiali. Quattro le pellicole elvetiche, tra cui “The Driven One”, del 39enne regista bernese Piet Baumgartner e il road movie “Return to Alexandria” dello zurighese Tamer Ruggli, con Nadine Labaki e Fanny Ardant.

Sono invece quattordici le pellicole che si contendono il premio Golden Eye per “Feature Film”, sezione che offre un panorama del cinema mondiale, con film provenienti da India, Arabia Saudita, Moldavia e Nepal. “Molti dei film trattano le relazioni di genere e la difficile lotta per accettare la diversità”, ha continuato Christian Jungen.

La sezione “Documentary Film” infine presenta invece 14 nuove opere di documentaristi contemporanei. “A storm foretold”, del regista Christopher Guldbrandsen, dipinge un ritratto intimo di Roger Stone, il formidabile consigliere di Donald Trump. “Queendom” della regista Agniia Galdanova analizza il clima difficile nella Russia di Putin, dove non c’è tolleranza per gli artisti e gli individui amanti della libertà che non si adattano.

Cinema svizzero presente

Il cinema elvetico occupa un posto centrale nel programma: un totale di 18 produzioni svizzere saranno presentate nelle varie sezioni. Il direttore artistico della kermesse sottolinea due film zurighesi: “Early bird”, un thriller di Michael Steiner (“Grounding”, 2006), e “Himmel über Zürich”, un documentario sull’Esercito della Salvezza di Thomas Thümena.

Questi due film saranno presentati in anteprima mondiale, così come la serie storica di spionaggio “Davos 1917”, una coproduzione tra SRF e il canale tedesco ARD. Ambientato sullo sfondo delle Alpi Grigionesi, il thriller rivela un capitolo delicato della storia svizzera durante la Prima Guerra Mondiale.

Una commedia nera con Nicolas Cage, “Dream scenario”, aprirà lo ZFF il 28 settembre: una pellicola che punta il dito sull’ordinaria follia che circonda il culto della celebrità, e che spesso porta ad annullare la cultura. Alla cerimonia di apertura parteciperanno il presidente della Confederazione Svizzera, Alain Berset, e la sindaca di Zurigo, Corine Mauch.

Lo ZFF sarà anche l’occasione per consegnare diversi riconoscimenti. Al produttore ginevrino Michel Merkt, che ha prodotto e co-finanziato oltre 100 film d’autore, e alle attrici Jessica Chastain e Diane Kruger saranno attribuiti premi alla carriera, mentre il regista americano Todd Hayne sarà insignito del Premio d’Onore dello ZFF.

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