“Nessuno deve essere lasciato solo”, Parmelin
La Giornata del malato 2026, che si celebra oggi, è incentrata sulla "autodeterminazione" e sul "coinvolgimento". Gli organizzatori e il presidente della Confederazione Guy Parmelin sottolineano l'importanza del sostegno dei parenti per superare un problema di salute.
(Keystone-ATS) In una versione scritta del suo discorso Parmelin sottolinea che ognuno di noi ha il diritto di decidere autonomamente come organizzare la propria esistenza, e anche come affrontare la malattia e le sue conseguenze. “Questa autodeterminazione è un valore fondamentale della nostra società, e costituisce parte integrante della nostra dignità”, sottolinea il presidente della Confederazione.
Tuttavia, “succede spesso che pazienti o loro famigliari siano confrontati a momenti di impotenza nei confronti del sistema sanitario”, puntualizza Parmelin.
Proprio per questo gli organizzatori della Giornata del malato incoraggiano i pazienti a parlarne con altre persone che si trovano nella stessa situazione all’interno di gruppi di auto-aiuto. Questi permettono di ottenere informazioni sui trattamenti e di poter poi decidere autonomamente in merito.
Nel loro comunicato, inoltre, invitano a impegnarsi nella vita sociale anche quando si è in buona salute, “a partecipare e non concentrarsi solo sul lavoro”. In questo modo, si potrà contare su una rete di amici in caso di malattia.
Parlando del dolore, ma anche della solidarietà che si è espressa dopo il dramma di Crans-Montana, Parmelin conclude il suo discorso con questo appello: “Non distogliamo lo sguardo. Stiamo vicini gli uni agli altri. Non lasciamo nessuno da solo. L’autodeterminazione dà dignità. Essere coinvolti dà forza. Se riusciamo a fare entrambe le cose, in famiglia, con i vicini di casa, nella società, allora sarà ben più di un semplice aiuto. Sarà un regalo di umanità”.
Diversi eventi sono previsti nell’ambito della Giornata del malato, tra cui concerti, la consegna di regali negli ospedali e nelle case di cura, e servizi religiosi.