A Tele 24 e Tele Züri si tira la cinghia

Roger Schawinsky, il responsabile delle due televisioni private zurighesi Keystone

Tagli di personale in vista per le televisioni private zurighesi Tele24 e Tele Züri, appartenenti al gruppo Belcom di Roger Schawinski. Fino a 80 dei 182 impieghi a tempo pieno verranno soppressi a causa del forte calo delle entrate pubblicitarie e per le condizioni generali «del tutto insoddisfacenti» a cui devono sottostare le emittenti private in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2001 - 15:51

I licenziamenti verranno notificati entro fine agosto e colpiranno in particolare il personale delle emittenti televisive. Per attutire il colpo si cercherà di applicare «una giusta ripartizione dei tagli», intervenendo anche all'interno delle radio e del gruppo Belcom stesso, ha indicato Roger Schawinski ai microfoni di Radio24.

Entro fine agosto sarà anche più chiara la futura struttura aziendale delle due emittenti zurighesi. In discussione vi sono possibilità quali «Tele24 light» - con un'offerta ridotta dei programmi - o addirittura il solo mantenimento di Tele Züri, ha indicato all'ats un giornalista di Tele24. «Dopo l'incontro informativo di oggi per la prima volta non sono sicuro se il nome Tele24 sopravvivrà», ha aggiunto. «Non si parla assolutamente di chiudere», ha affermato dal canto suo Schawinski.

All'origine dei licenziamenti vi sono il calo delle entrate pubblicitarie e soprattutto le cattive condizioni cui sono sottoposte le televisioni private, fortemente sfavorite rispetto alla SSR e alle «finestre svizzere» delle TV straniere. «Il Consiglio federale non si interessa minimamente alle televisioni private elvetiche», ha lamentato Schawinski.

I risparmi non verranno fatti solo licenziando personale: sarà anche ripensata la struttura delle partecipazioni del gruppo Belcom. In particolare si cercheranno contatti con un'azienda più grande attiva nel settore dei media. Il portavoce di TAmedia, Peter Hartmeier, ha confermato all'ats che «vi sono stati colloqui in merito alla possibile acquisizione di alcune parti del gruppo Belcom», ma non ha potuto precisare se si tratti delle radio, in particolare Radio24, alla quale TAmedia sarebbe interessato.

TAmedia concorda - in un comunicato diffuso venerdì - con le critiche di Schawinski sulle condizioni a cui sono sottoposte le Tv private: è ora che le autorità elvetiche decidano se sono veramente interessate all'esistenza di queste emittenti. Per Andrea Hemmi - portavoce di TV3, di proprietà di TAmedia - «questa è una giornata nera per la storia della televisione».

La Svizzera deve fare attenzione a non perdere il collegamento con l'evoluzione internazionale, ha sottolineato Hartmeier, che ha espresso «profondo rispetto per la decisione di Schawinski», anche se si tratta di una scelta «molto dura».

Anche TELESUISSE - associazione che riunisce 18 televisioni private di tutta la Svizzera - condivide le critiche di Schawinski al sistema ed esprime in un comunicato la propria costernazione per la situazione che si è creata.

Nervosismo e sgomento ha suscitato invece l'annuncio presso gli impiegati di Tele24, che si sono detti scioccati soprattutto dall'alto numero di licenziamenti. La tensione è altissima: «il provvedimento può colpire chiunque», ha indicato un giornalista. Nel corso della riunione informativa si percepiva fortemente lo spirito combattivo di Schawinski: è sicuramente intenzionato a portare avanti l'attività delle emittenti private, ha indicato un altro redattore.

Sorpresi anche i sindacati: pur sapendo che la situazione avrebbe portato a tagli occupazionali, non immaginavano certo un così importante numero di persone coinvolte. Schwawinski - che ha finora rifiutato i contatti con i sindacati - deve ora presentare un piano sociale, ha indicato all'ats il presidente di Comedia Klaus Rosza.

swissinfo e agenzie

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