ABB e Rolls-Royce SMR uniscono forze per reattori modulari nucleari
Un'intesa strategica per accelerare la diffusione dell'energia nucleare di nuova generazione.
(Keystone-ATS) Il colosso elettrotecnico svizzero ABB e la società inglese Rolls-Royce SMR hanno firmato un memorandum d’intesa per esplorare soluzioni di automazione ed elettrificazione destinate a piccoli reattori modulari, capaci di generare 470 MW di elettricità a basse emissioni di carbonio, sufficienti ad alimentare un milione di abitazioni nel Regno Unito per 60 anni.
Rolls-Royce SMR ha già avviato le attività di progettazione per i primi tre impianti nel Galles del Nord, che creeranno migliaia di posti di lavoro, riferisce ABB in un comunicato odierno. L’azienda è inoltre attiva in Repubblica Ceca, con il partner ČEZ a Temelín, ed è stata recentemente selezionata da Videberg Kraft per tre SMR (Small Modular Reactors) nella penisola svedese di Värö.
“Rolls-Royce SMR sta trasformando il modo in cui vengono realizzati i progetti nucleari, garantendo maggiore certezza sui costi e sui tempi grazie a un approccio standardizzato e costruito in fabbrica”, afferma Stacy O’Brien, alta dirigente dell’impresa, citata nella nota. “ABB ha una lunga esperienza nella fornitura di soluzioni di automazione ed elettrificazione per infrastrutture energetiche. Questo accordo ci offre l’opportunità di rafforzare ulteriormente il nostro team di realizzazione”.
Secondo le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia, con gli attuali quadri normativi la capacità globale di SMR raggiungerà i 40 GW entro il 2050, ma con un sostegno politico mirato e regolamentazioni più snelle potrebbe arrivare a 120 GW. “La collaborazione è fondamentale”, sottolinea Erik Holsten, capo divisione presso ABB. “Nessuna azienda o paese da solo può realizzare la scala di espansione e trasformazione energetica necessaria per soddisfare la domanda futura”.