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Aereo caduto: Authority Cina, stop uso Boeing 737 Max

Un Boeing 737 Max 8 di Air China KEYSTONE/AP Xinhua/XU YU sda-ats

(Keystone-ATS) Le compagnie aeree cinesi hanno ricevuto l’ordine di sospendere l’uso del Boeing 737 Max dopo l’incidente di ieri che ha coinvolto un velivolo di Ethiopian Airlines e causato la morte di 157 persone.

Lo riporta la rivista finanziaria Caijing, citando fonti vicine alla Civil Aviation Administration of China, l’Authority di settore. Quello di ieri è il secondo incidente per il Boeing 737 Max 8, a cinque mesi da quello della Lion Air verificatosi in Indonesia, in cui persero la vita 189 persone.

Lo stop temporaneo è operativo da questa mattina basandosi sui timori per la sicurezza visto il precedente incidente in Indonesia, molto simile per modalità.

La Civil Aviation Administration of China (Caac), confermando l’anticipazione di Caijing, ha detto che la decisione è stata presa dopo una consultazione con l’omologa agenzia americana Federal Aviation Administration (Faa) e la Boeing.

Sono otto i cittadini cinesi nell’elenco delle 157 vittime del volo Ethiopian Airlines. “Dati i due incidenti legati ai nuovi Boeing 737-8 da poco consegnati, e accaduti durante la fase di decollo, ci sono alcuni gradi di similitudine”, ha spiegato l’Authority, secondo cui lo stop è “in linea con i principi regolatori della tolleranza zero agli azzardi sulla sicurezza”.

I modelli 737-8 in dotazione alle compagnie aeree cinesi sono poco più di 60: dal sito FlightRadar24, che monitora i voli 24 ore su 24, si rileva che gli aerei nel mirino erano tutti a terra poco prima delle 9:00 locali (2:00 in Svizzera).

La gran parte dei 15 modelli di Air China sono fermi da domenica sera, ad eccezione di due atterrati in mattinata, mentre quattro di China Eastern sono atterrati ieri sera.

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