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Afghanistan: al via conferenza Londra, servono aiuti per 10-15 anni

(Keystone-ATS) LONDRA – Tra imponenti misure di sicurezza, si sono aperti a Londra i lavori della conferenza sull’Afghanistan. Il presidente afghano Hamid Karzai ha valutato cha al suo paese servono gli aiuti della comunità internazionale per 10-15 anni.
L’intera zona attorno alla Lancaster House è presidiata da centinaia di poliziotti di Scotland Yard, anche alla luce dei recenti allarmi collegati al terrorismo, che hanno fatto innalzare il livello di allerta del Regno Unito a “grave”: un attentato contro la Gran Bretagna è considerato “altamente probabile” ma non “imminente”.
La conferenza – il cui fine è sostenere il governo di Kabul nella lotta ai talebani, ma anche individuare le linee di un processo politico che porti alla pacificazione – è presieduta dal premier britannico Gordon Brown, dal presidente afghano Hamid Karzai e dal segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon.
Co-presidenti sono il ministro degli Esteri britannico David Miliband, il collega afghano uscente Ranin Spanta (ora consigliere di Karzai), e il rappresentante dell’ONU in Afghanistan, Kai Eide.
Tra gli invitati, i ministri degli Esteri dei Paesi che contribuiscono all’Isaf (43 nazioni in tutto), tra cui la segretaria di Stato americana Hillary Clinton, rappresentanti dei Paesi della regione e di UE, NATO e Banca Mondiale, tra gli altri.
Poco prima dell’apertura della conferenza il presidente afghano Hamid Karzai ha detto alla BBC che “per la formazione e l’equipaggiamento delle forze sicurezza, cinque-dieci anni saranno sufficienti. Per quanto riguarda il supporto finanziario alle truppe, fin quando l’Afghanistan non sarà in grado di garantirlo, il termine sarà prolungato da 10 a 15 anni”.
Il premier britannico Gordon Brown, anch’egli intervistato dalla BBC, ha detto che: “La nostra strategia è quella di aiutare il popolo afghano a essere abbastanza forte per proddevedere alla propria sicurezza”.

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