Alloggio in proprietà sempre più caro in Svizzera, +4% in un anno
L'interesse per l'acquisto di abitazioni di proprietà resta elevato in Svizzera e i prezzi continuano a salire: è l'indicazione emerge oggi dall'IAZI Private Real Estate Price Index, un indice basato sulle effettive transazioni immobiliari.
(Keystone-ATS) Nel terzo trimestre gli acquirenti hanno pagato lo 0,8% per oggetti analoghi rispetto al periodo aprile-giugno, ha indicato oggi la società di consulenza zurighese IAZI. La crescita ha interessato sia le case (+0,7%) che gli appartamenti (+0,8%). Su base annua la progressione dei prezzi dell’alloggio immobiliare si è attestata al 3,9%, con la proprietà per piani (+3,9%) ancora più dinamica degli stabili unifamiliari (+2,8%).
Mentre le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche rendono difficile la situazione in molte parti del mondo, il mercato del mattone elvetico si conferma ancora una volta un pilastro di stabilità, commentano gli esperti di IAZI. Grazie a una congiuntura sorprendentemente vigorosa e a tassi d’interesse che rimangono moderati i prezzi degli immobili continuano a crescere. Rispetto ai trimestri precedenti, la dinamica ha però subito nel complesso un leggero rallentamento: ciò si riflette anche in altri indicatori di mercato, come il numero delle transazioni osservate e la crescita del volume delle ipoteche.
L’accessibilità economica della proprietà rimane comunque una sfida. Sebbene i costi di finanziamento moderati sostengano la domanda, gli elevati prezzi di acquisto limitano sempre più la gamma di immobili finanziabili per i potenziali acquirenti, sottolinea IAZI. Le banche tendono inoltre ad agire in modo più selettivo: nel settore dei mutui puntano su una crescita qualitativa e mantengono un atteggiamento cauto nei confronti dei finanziamenti al limite della sostenibilità.
Secondo gli specialisti di IAZI, l’attuale situazione del mercato immobiliare elvetico non dovrebbe subire grandi cambiamenti, a meno che non si verifichi un mutamento di rotta nella politica dei tassi d’interesse e che le prospettive economiche non si deteriorino in modo sostanziale. Nel 2026 la domanda di alloggi crescerà a un ritmo meno sostenuto rispetto agli anni precedenti, a causa di un leggero calo dell’immigrazione dall’estero, ma vista la modesta attività edilizia residenziale l’offerta rimarrà limitata. Questo è confermato anche dall’ultimo censimento degli alloggi sfitti: a livello nazionale, il tasso al primo giugno 2026 è sceso per la sesta volta consecutiva e si attesta attualmente allo 0,9%.
Per il calcolo del suo indice IAZI si basa esclusivamente sui dati relativi alle effettive cessioni sul mercato libero: non sono quindi prese in considerazione donazioni, eredità e altre transazioni che non avvengono a condizioni di mercato. I dati delle transazioni, resi anonimi, provengono da banche, assicurazioni e casse pensioni: vengono registrati nell’ambito dei finanziamenti ipotecari. La base di informazioni utilizzabile comprende oltre 40’000 trasferimenti di proprietà all’anno.