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Angela Merkel apre il Forum di Davos

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L'Europa non ha bisogno soltanto di misure di austerità, ma pure di riforme strutturali che portino alla creazione di più posti di lavoro. Lo ha detto mercoledì Angela Merkel nel discorso di apertura della 42. edizione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 - 18:25

Tema dell’edizione di quest’anno del WEF è "The Great Transformation: Shaping New Models" (La grande trasformazione: dare forma a nuovi modelli). «Abbiamo fallito nel ricordare le lezioni della crisi finanziaria del 2009. Ci vuole quindi una trasformazione mondiale, che deve iniziare ristabilendo una forma di responsabilità sociale», ha affermato Klaus Schwab, fondatore e presidente del WEF.

A Davos sono attese oltre 2'600 personalità, tra cui 40 capi di Stato o di governo. Per la Svizzera saranno presenti sei consiglieri federali, che approfitteranno dell’occasione per curare le relazioni bilaterali ad alto livello.

La crisi del debito è solo un assaggio delle sfide che dovremo affrontare in futuro, ha dichiarato mercoledì a Davos la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, per la quale è necessario agire immediatamente. Se non si cambia la politica attuale, ha sottolineato, si andrà incontro a un aumento drammatico dell'indebitamento degli Stati.

Accanto ai grandi nomi dell’economia, della finanza e della politica, nella cittadina grigionese è pure presente un gruppo di "indignati" e numerose organizzazioni non governative (ong).

Nel corso di una manifestazione a margine del WEF, i rappresentanti di una cinquantina di ong hanno lanciato una petizione per costringere le multinazionali a rispettare i diritti fondamentali e per consentire alle persone lese di avviare azioni legali in Svizzera.

(foto Keystone/Jean-Christophe Bott)

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