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Novartis sorprende positivamente gli analisti

Scintillanti performances per Novartis nel primo semestre del 2001 Keystone

La brusca frenata dell'economia mondiale non è stata particolarmente traumatica per Novartis. È piuttosto vero il contrario: la multinazionale dell'industria farmaceutica basilese continua infatti a godere di ottima salute ed i risultati conseguiti nel primo semestre dell'anno in corso sono risultati superiori a tutte le previsioni.

Rispetto alla prima metà del 2000, l’utile netto è balzato del 10 per cento, salendo a 3,729 miliardi di franchi. Anche il fatturato è in forte rialzo dell’11%, raggiungendo 15,46 miliardi di franchi. Espresse in valuta locale, le vendite sono cresciute del 12%, ha indicato venerdì Novartis. Gli analisti prevedevano un utile di 3,17/3,37 miliardi di franchi: il forte superamento delle aspettative è dovuto ai risultati della divisione Pharma ed al buon andamento degli affari negli Stati Uniti. Sul mercato americano le vendite sono progredite del 21%.

Gli ottimi risultati sono inoltre da attribuire alla cessione delle attività di ‘agribusiness’ ed alla nuova strategia del gruppo tendente a privilegiare la produzione farmaceutica e sanitaria. Questa riorganizzazione aggiunta al dinamismo della divisione Pharma hanno permesso una crescita a due cifre, sottolinea il presidente di Novartis, Daniel Vasella.

Grossi investimenti

Come previsto, il cash flow è diminuito, passando in un anno dal 23,4 al 22,5 per cento mentre l’utile operativo è salito del 7 per cento a 3,48 miliardi di franchi. Una crescita più modesta rispetto agli altri risultati, che il colosso farmaceutico renano attribuisce all’importanza degli investimenti consentiti, «eccezionalmente elevati».

Alla fine di giugno, i fondi propri sono rimasti allo stesso livello di sei mesi prima (36,9 miliardi di franchi) mentre la liquidità del gruppo è diminuita di 7,1 miliardi, portandosi a 7,3 miliardi di franchi.

Farmaci promettenti

Particolarmente soddisfacenti sono state le vendite di prodotti farmaceutici, grazie all’immissione sul mercato di nuovi medicinali promettenti. La sola divisione Pharma ha infatti realizzato un fatturato di 9,69 miliardi di franchi (8,6 miliardi nella prima metà del 2000), in forte rialzo del 12 per cento (+13% in valuta locale) rispetto ad un anno prima.

Sempre a fine giugno, l’organico complessivo di Novartis è stato potenziato di oltre 2.500 persone, salendo ad un totale di 70.166 dipendenti e collaboratori nel mondo intero. La sola divisione Pharma ha 1.400 impiegati più di un anno fa.

Il gigante basilese prevede una crescita «a due cifre» anche nella seconda parte dell’anno, grazie al lancio di nuovi prodotti particolarmente promettenti come «Glivec», «Femara» e «Zometa». Salvo imprevisti, Novartis prevede per l’intero esercizio un utile netto record. Anche l’utile operativo dovrebbe superare il livello dell’anno scorso .

Fatturato in crescita anche in Italia

Fatturato in crescita nel secondo trimestre anche in Italia per il gruppo Novartis. La società farmaceutica ha realizzato infatti un giro d’affari di oltre 433 milioni di euro in aumento del 14,2 per cento rispetto al secondo trimestre 2000. Lo rende noto un comunicato del gruppo, spiegando che oltre al positivo andamento dei farmaci da banco e della divisione lenti a contatto, a contribuire alla crescita è stato il settore Farma (farmaci su prescrizione), in rialzo del 14 per cento, superiore a quello del mercato.

«I risultati del secondo trimestre dell’anno confermano il buon andamento della società e potrebbero consentirci di formulare una previsione di crescita chiaramente positiva per l’intero esercizio», ha affermato Giacomo Di Nepi, amministratore delegatodi Novartis in Italia e presidente delle aziende europee di Farmindustria. Esprimendo, però, «preoccupazione per le misure di politica farmaceutica recentemente delineate in Italia, che comporterebbero un sostanziale sottofinanziamento della spesa e una forte penalizzazione per l’industria».

swissinfo e agenzie

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