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Si temono ritardi nella realizzazione della galleria di base del Gottardo

La messa in esercizio dell'asse del Gottardo potrebbe impiegare un anno più del previsto a vedere la luce Keystone

Anche se al momento i lavori stanno rispettando il quadro previsto, la Delegazione di sorveglianza del parlamento esprime preoccupazione per i probabili ritardi e per i costi supplementari che potrebbero caratterizzare i progetti di nuove gallerie ferroviarie alpine. Per l'asse del Gottardo si teme un ritardo di almeno un anno, ciò che condurrebbe all'apertura della nuova galleria soltanto nel 2014.

Archiviata la fase delle grandi decisioni politiche in materia di trasporti su rotaia, sono ora le questioni tecnico-finanziarie ad occupare, e in una certa misura anche a preoccupare, il parlamento. Nel rapporto sulle attività del 2000, la Delegazione di sorveglianza sui progetti di Nuove trasversali ferroviarie alpine (NTFA) delle Camere federali, incaricata in particolare di esaminare il rispetto dei costi e delle scadenze, ha constatato come l’evoluzione finanziaria dei lavori si muova finora entro il quadro previsto, sottolineando tuttavia il pericolo di “deragliamenti” futuri. Nell’evenienza di un massiccio superamento dei costi nell’attribuzione degli appalti, la Delegazione ha perciò già adottato alcune direttive d’ordine politico.

A causare le maggiori preoccupazioni sono soprattutto gli elevati costi supplementari emersi fin dalle fasi di preparazione dei lavori. A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono però anche i segnali di aumento dei prezzi, dovuti alla ripresa economica generale, nelle offerte per i primi grandi lotti del Gottardo.

Gli sforamenti non si registrano solo dal punto di vista finanziario, ma riguardano anche le scadenze. L’asse del Gottardo non sarà pronto per il 2012, data inizialmente prevista per la fine dei lavori. Unicamente a causa dei problemi per la scelta della tratta nel canton Uri (il governo cantonale propone un prolungamento della galleria di base per aggirare il fondo valle abitato), la Delegazione si attende un ritardo dell’apertura del traforo di almeno un anno, oltre che corrispondenti spese supplementari non ancora quantificabili.

Nel 2006-2007 dovrebbe invece essere messo in esercizio il tunnel del Lötschberg, che dovrebbe quindi rispettare i tempi previsti. Questa data coinciderà con la riscossione totale della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni e con l’entrata in vigore completa degli accordi bilaterali in materia di trasporti.

In base alle stime effettuate a metà dell’anno scorso, il costo finale delle due trasversali, inflazione compresa, ammonterà a circa 11,1 miliardi di franchi (7,8 per il Gottardo; 3,3 per il Lötschberg). Circa 485 milioni (340 e rispettivamente 145) sono da attribuire ai costi supplementari. Queste spese, dovute allo standard elevato dei sistemi di sicurezza e a problemi idrologici e di pianificazione, rappresentano già oggi un terzo delle riserve di credito globale per le NTFA.

Ma altri costi supplementari sono già annunciati per il collegamento delle linee di base a Frutigen (70-80 milioni) e per il tunnel del Monte Ceneri (300 milioni), che dovrebbe entrare in funzione nel 2016.

La Delegazione ha perciò invitato il Consiglio federale a cercare permanentemente delle possibilità di compensazione e a rispettare rigorosamente le procedure di approvazione in caso di modifiche dei progetti. Eventuali risparmi non dovranno comunque essere effettuati a scapito della sicurezza dei cantieri, settore in cui dovranno sempre essere rispettati gli standard riconosciuti in Europa.

La Delegazione mette infine l’accento sul rispetto assoluto di tutte le disposizioni legali relative ai contratti di lavoro. I cantieri della NTFA potranno così fungere anche da importante banco di prova per l’accordo sulla libera circolazione concluso con l’UE e per le misure d’accompagnamento contro il dumping sociale adottate dalla Svizzera.

Luca Hoderas

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