Forum Davos, la decisione non spetta al Consiglio federale
La decisione di far svolgere il prossimo Forum economico di Davos, dopo averne valutato i rischi legati alla sicurezza, non spetta al Consiglio federale, ma agli organizzatori e al Canton Grigioni.
In settembre il Consiglio di Stato grigionese aveva scritto al governo federale chiedendo una valutazione dei rischi e posto la questione se fosse possibile assumersi la responsabilità di far svolgere l’edizione 2002 del tradizionale simposio economico internazionale.
Berna fa sapere giovedì che al momento attuale non è possibile esprimersi in modo compiuto sulla sicurezza, in quanto non esclude azioni di disturbo da parte degli oppositori alla globalizzazione. Spetta «alla competente rete di informazione» rilevare tempestivamente le minacce che possono incombere sul Forum e prendere le necessarie misure. A organizzatori e Grigioni, quindi, l’ardua sentenza.
Il governo grigione non è sorpreso dalla risposta del Consiglio federale: sarebbe stato irrealista aspettarsi una valutazione dei rischi tre mesi e mezzo prima dell’apertura del Forum, ha detto il consigliere di Stato e membro della Commissione del «World economic Forum» (WEF) Stefan Engler.
«Non ci sentiamo piantati in asso» e neanche consideriamo la risposta un cattivo presagio per l’edizione del 2002, ha aggiunto. L’esecutivo retico vorrebbe ora riunire «il più in fretta possibile» Confederazione, Cantoni, comune di Davos e responsabili del WEF per discutere del rischio di sicurezza e decidere conseguentemente sulla tenuta della conferenza.
swissinfo e agenzie
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