Associazione lancia iniziativa per una maggiore sicurezza digitale
La Confederazione deve garantire la sicurezza digitale della Svizzera. L'associazione Swiss Digital Pact ha lanciato oggi un'iniziativa popolare in tal senso, che mira a rafforzare la resilienza e la sovranità del Paese.
(Keystone-ATS) In una conferenza stampa tenutasi a Berna, il comitato d’iniziativa ha detto di voler una maggiore “fiducia, sicurezza e sovranità digitale a livello costituzionale”. I promotori del testo, denominato “Per la sicurezza digitale della Svizzera”, chiedono in particolare che la Confederazione stabilisca disposizioni di sicurezza “vincolanti” per tutti gli attori, privati o pubblici, del settore numerico in Svizzera.
“Vogliamo garantire che la sicurezza digitale sia riconosciuta come una missione centrale dello Stato”, ha spiegato Gérald Vernez, presidente di Swiss Digital Pact, un’associazione indipendente da qualsiasi partito politico.
Dati personali meglio protetti
Il comitato desidera inoltre garantire la protezione dei dati personali e promuovere le competenze digitali all’interno della popolazione.
Un altro obiettivo è quello di creare le basi per uno spazio digitale sicuro “per lo Stato, l’economia e la società” e i relativi dati. Anche in questo ambito della vita servirebbero linee guida costituzionali, ha affermato Daniel Fasel, del comitato di iniziativa.
Con un nuovo articolo 57a “Sicurezza digitale” nella Costituzione, la Confederazione verrebbe esplicitamente incaricata di garantire regole di sicurezza efficaci nello spazio numerico e di assicurarne l’attuazione.
Lacune a causa competenze Cantoni
Attualmente esistono lacune a causa delle competenze cantonali; anche per questo motivo sarebbe necessario un ancoraggio nella Costituzione federale, ha dichiarato ai media Diego Kuonen, altro membro di comitato.
L’iniziativa popolare reagisce alla crescente importanza delle infrastrutture digitali e dei dati per tutti gli ambiti della vita e dell’economia. Attacchi informatici, abuso di dati, disinformazione e la crescente dipendenza da fornitori esteri mostrano quanto la Svizzera sia vulnerabile nello spazio digitale.
L’obiettivo è anche la formazione digitale di base della popolazione. Dovrebbe essere promosso lo sviluppo dell’alfabetizzazione ai dati e delle competenze numeriche nella società. Perché chi non comprende i dati vive nel digitale come un turista senza mappa della città, ha rilevato ancora Kuonen. Entro il 2 dicembre 2027, il comitato d’iniziativa dovrà raccogliere le 100’000 firme valide necessarie per la sua riuscita.