Banca nazionale: non ritocca i tassi
(Keystone-ATS) ZURIGO – La Banca nazionale svizzera (BNS) non modifica il tasso direttore. L’istituto di emissione mantiene così la fascia di fluttuazione del Libor a tre mesi allo 0,0-0,75%, con l’obiettivo di un livello vicino allo 0,25%. La decisione era attesa.
Prosegue così il corso espansionistico della politica monetaria della BNS. La ripresa dell’economia mondiale continua. I paesi emergenti si mostrano molto dinamici, mentre l’andamento in quelli industrializzati è moderato. In Svizzera la crescita è stata robusta nel terzo trimestre del 2010, ma soprattutto l’indebolimento delle esportazioni segnala un chiaro rallentamento del tasso di espansione nei prossimi trimestri, scrive la BNS in una nota. Ragion per cui i vertici dell’istituto pronosticano un incremento del prodotto interno lordo (Pil) dell’1,5% per il 2011, contro il 2,5% circa quest’anno. Anche la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) martedì aveva indicato di attendersi un tasso di crescita dell’1,5% per il Pil elvetico nel 2011.
La politica monetaria si trova ad agire in un contesto di grandi incertezze. Le preoccupazioni circa la stabilità nella zona euro hanno di nuovo portato a tensioni sui mercati finanziari. Ne è derivato un ulteriore rafforzamento del franco. Nel caso in cui tali tensioni dovessero inasprirsi e pesare sull’andamento economico di Eurolandia, anche la Svizzera ne risentirebbe. Se dovesse emergere un pericolo di deflazione, la BNS prenderà le misure necessarie a garantire la stabilità dei prezzi, si legge nella nota.
Nell’ipotesi di un Libor a tre mesi – principale tasso di riferimento della BNS – tenuto costantemente allo 0,25%, il rincaro annuale medio dovrebbe attestarsi allo 0,7% quest’anno, allo 0,4% nel 2011 (0,3% in precedenza) e all’1,0% nel 2012 (1,2% in precedenza). Viste le premesse, la politica monetaria espansionistica attualmente risulta appropriata, ma non potrà essere portata avanti fino alla fine dell’orizzonte considerato senza minacciare la stabilità dei prezzi sul lungo periodo, indica la BNS. Sulle previsioni circa l’inflazione grava grande incertezza, aggiunge la banca.
Per la prossima estate la maggioranza degli economisti interrogati dall’agenzia Reuters si attende un rialzo di un quarto o di mezzo punto percentuale del Libor a tre mesi.