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Bce lascia tassi invariati, tasso principale a zero

La sede della Bce a Francoforte Keystone/Martin Ruetschi sda-ats

(Keystone-ATS) La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati. Il tasso principale è allo 0%, quello sui depositi resta negativo allo -0,4% mentre il tasso sui prestiti marginali è a 0,25%, comunica la Bce.

Il quantitative easing può ancora aumentare, sia nelle dimensioni degli acquisti di bond che nella sua durata, se le prospettive economiche dovessero peggiorare, comunica Banca Centrale Europea spiegando che il Qe – a 60 miliardi di euro al mese – continuerà fino a fine dicembre e oltre se necessario. La possibilità di aumentare il Qe non era scontata: diversi investitori si aspettavano che tale opzione venisse esclusa dalla Bce per segnalare l’avvicinarsi della fine del programma.

Bce alza ancora stime Pil 2017 Eurozona

La Bce ha nuovamente rivisto in meglio le stime di crescita per l’Eurozona per il 2017, portandola al 2,2% dal precedente 1,9%. Invariata l’attesa per un +1,8% nel 2018 e +1,7% nel 2019.

Le stime sull’inflazione sono invece state ritoccate al ribasso per il 2017 (all’1,5%), il 2018 (all’1,2% dal precedente 1,3%) e il 2019 (all’1,5% dal precedente 1,6%).

L’inflazione nell’Eurozona “deve ancora mostrare segnali convincenti di un rialzo sostenuto”, ha detto in una conferenza stampa il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando le decisioni dell’Eurotower di non modificare i tassi d’interesse.

Sul futuro del quantitative easing il consiglio direttivo della Bce ha discusso “vari scenari riguardanti la lunghezza e la dimensione dei flussi mensili di acquisti di titoli, si è trattato di una discussione molto preliminare”. “La parte preponderante delle decisioni sul quantitative easing sarà presa probabilmente a ottobre”, ha spiegato Draghi riferendosi al consiglio direttivo del 25 e 26 ottobre.

L’apprezzamento dell’euro “è molto importante per la crescita e l’inflazione. Così importante che le prospettive d’inflazione di medio termine sono state riviste al ribasso”, e dunque la Bce “dovrà tenerne conto nell’insieme delle informazioni con cui prenderà le future decisioni di politica monetaria”, ha indicato il presidente dell’istituto centrale.

Euro oltre 1,20 dollari su parole Draghi

Euro in rialzo oltre la soglia di 1,20 dollari sui mercati valutari in scia alle parole di Draghi. La moneta unica è salita a 1,2047 dollari.

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