Berlino: Germania, verso norme antiterrorismo più severe
(Keystone-ATS) Controlli più severi, anche attraverso braccialetti elettronici, per coloro che sono classificati “individui pericolosi” e in grado di compiere attentati e tempi più lunghi di detenzione per chi è in attesa di espulsione.
Sono due delle misure allo studio del gruppo di esperti della Csu bavarese che, secondo la Bild, potrebbero essere riprese dai due ministri di Interno e Giustizia a gennaio, quando il governo tedesco definirà le nuove norme antiterrorismo. E in un’intervista alla stessa Bild di qualche giorno fa, il ministro degli Interni Thomas de Maizière aveva annunciato che i controlli alla frontiera con l’Austria proseguiranno ben oltre la data al momento prevista di febbraio: “Non vedo al momento una fine”, aveva detto.
Il tabloid individua tra le possibili nuove misure anche l’ampliamento della videosorveglianza (richiesta peraltro anche da molti Comuni, con l’eccezione di quello di Berlino), la realizzazione di zone di transito al confine, nelle quali chi vuole entrare in Germania sarà ospitato finché le sue generalità verranno chiarite, un nuovo controllo con raccolta di impronte digitali su tutti i richiedenti asilo arrivati in Germania e il varo di un registro centrale Ue sugli ingressi sul modello Usa, con raccolta di foto e impronte digitali. Secondo la Sueddeutsche Zeitung, la Csu proporrà anche misure restrittive per il finanziamento delle moschee in Germania e più controllo sui contenuti delle prediche.