Biciclette: finisce obbligo contrassegno
(Keystone-ATS) Il contrassegno per le biciclette dal primo gennaio scompare. Questo significa che i ciclisti diventeranno personalmente responsabili della loro copertura assicurativa: per il 10% degli svizzeri che non dispone di un’assicurazione responsabilità civile (RC) un incidente potrebbe quindi avere costose conseguenze.
Per la Svizzera si chiude comunque un’epoca, che non si sa peraltro nemmeno bene quando sia cominciata: quando sia stata montata la prima targa per biciclette (sino al 1988 regnava il metallo, non l’autocollante) non è infatti storicamente accertato. È invece chiaro il contesto generale: a partire dalla fine dell’Ottocento si fa sempre più difficile sulle strade la coabitazione fra le carrozze, i pedoni, le biciclette e le prime auto.
Da qui nasce il bisogno di una identificazione chiara: per le auto la targa diventa obbligatoria dal 1906. Per le biciclette nulla è sicuro, si sa solo che i primi ad aver regolamentato la questione sono stati i lucernesi, sicuramente sulla scia della forte crescita del turismo locale. Secondo This Oberhänsli, del Museo dei trasporti di Lucerna, in nessun altro paese è esistito un sistema simile per le biciclette. Una testimonianza dell’amore tutto svizzero per l’ordine, forse, ma anche della struttura federalista del paese: per circa 60 anni ogni cantone ha infatti deciso su forma e colore dei contrassegni.