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BNS: Jordan, guardare con attenzione a Libra e altre criptovalute

Quella delle criptomonete rimane una sfida importante per le banche centrali. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats

(Keystone-ATS) Monete virtuali stabili – come la Libra ventilata da Facebok – hanno un potenziale di diffusione maggiore di criptovalute quali il bitcoin, sottoposte a forti oscillazioni.

Per questa ragione i cosiddetti stable coin vanno analizzati e interpretati attentamente da una prospettiva regolamentare e di politica monetaria. Lo sostiene Thomas Jordan, presidente della direzione della Banca nazionale svizzera. Solo la concorrenza a parità di condizioni mostrerà se gli stable coin potranno integrare in modo utile ed efficiente il contante e la moneta scritturale di oggi, ha detto Jordan in un discorso tenuto all’Università di Basilea, stando al testo scritto diffuso dalla BNS.

Oltre al settore privato, anche le istituzioni statali come le banche centrali potrebbero emettere criptomonete. In Svizzera l’accesso alla moneta digitale di banca centrale per tutte le economie domestiche e le imprese, sotto forma di token in franchi o di averi a vista, sarebbe soggetta a rischi, ha detto Jordan. Pertanto la BNS giudica sfavorevolmente tale proposta. Secondo il 56enne va sottoposta a un’attenta analisi anche l’introduzione di token a emissione statale destinati unicamente agli operatori del mercato finanziario.

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