Boom mercato ipotecario, +4% annuo dal 2003, +5% in Ticino
(Keystone-ATS) Svizzeri sempre più indebitati, perlomeno in relazione agli immobili: fra il 2003 e il 2015 i crediti ipotecari sono aumentati in media del 4,2% all’anno, con tassi ancora più elevati in Ticino e nei cantoni romandi.
Stando a uno studio pubblicato oggi dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna a livello nazionale in tre anni (2005, 2009 e 2011) la crescita è stata superiore al 5%, ma a partire dal 2011 vi è stato un costante rallentamento. L’anno scorso l’incremento si è limitato al 2,6%.
Zurigo rimane il più grande mercato elvetico, con quasi un quinto del volume dei mutui, pari a 174 miliardi, davanti a Berna (98 miliardi) e Argovia (80 miliardi). Un maggiore dinamismo è offerto dal Vallese (+6% in media annua nel periodo in esame), seguito da Ginevra, Vaud, Ticino e Friburgo e Neuchâtel (tutti +5%). Nella media sono Grigioni (+4,5%), Zugo (+4,3%) e Zurigo (+4,1%).
Sul fronte opposto della graduatoria figurano Sciaffusa, San Gallo, Appenzello Interno e Appenzello Esterno, Glarona, Obvaldo, Basilea Città e Nidvaldo, con valori compresi fra 2,5% e 3%.
Il finanziamento della proprietà immobiliare rimane un pilastro centrale delle banche svizzere. Nel 2015 i crediti ipotecari ammontavano a 924 miliardi di franchi, l’86% dei prestiti alla clientela. Grazie alla differenza dei tassi di interessi le banche hanno generato 24 miliardi.
Le più attive nel settore sono le banche cantonali, con una quota di mercato del 36%. Seguono le grandi banche (28%) e Raiffeisen (17%).