Borsa svizzera: revoca quotazione Leclanché
Le azioni del produttore di batterie Leclanché vanno ritirate dalla quotazione alla Borsa svizzera SIX. Il 15 ottobre, l'organo competente ha accolto una richiesta in tal senso presentata dalla SIX Exchange Regulation (SER). La decisione non è ancora definitiva.
(Keystone-ATS) Il motivo della misura è la mancata presentazione del rapporto annuale 2025, si legge in un comunicato odierno. Poiché Leclanché non l’ha redatto e pubblicato come previsto dalle norme, la negoziazione delle azioni nominative è sospesa da oltre tre mesi.
La decisione può essere impugnata dinanzi all’organo di ricorso entro 20 giorni di attività della borsa. La negoziazione delle azioni rimane per il momento sospesa. Qualora la revoca della quotazione diventasse definitiva, la negoziazione verrà riaperta, previa relativa comunicazione, per un periodo complessivo di tre mesi.
Prosegue la ricerca di finanziamenti
La stessa Leclanché sottolinea in un proprio comunicato che la società continua a cercare soluzioni di finanziamento a breve termine per sostenere l’attività corrente del gruppo. Sono in corso trattative attive con clienti disposti a fornire ulteriore sostegno, nonché con partner strategici e potenziali investitori.
Inoltre, secondo il produttore di batterie, il portafoglio ordini è solido e si è ulteriormente riempito negli ultimi mesi. Tuttavia, l’azienda continua ad affrontare “notevoli sfide a breve termine in termini di finanziamento, liquidità e capacità produttiva”, si nella nota.
Leclanché è stata fondata nel 1909 a Yverdon-les-Bains e oggi sviluppa soluzioni di accumulo di energia basate su batterie agli ioni di litio. L’azienda impiega oltre 350 collaboratori ed è da anni alle prese con problemi finanziari.