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Borsa svizzera: chiude al ribasso, SMI -0,28%

(Keystone-ATS) Inizio di settimana in lieve ribasso per la borsa svizzera: l’indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6440,11 punti (-0,28% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,26% a 5874,37 punti.

Su tutti i mercati europei mancava oggi un orientamento preciso. Fra gli investitori prevale un atteggiamento attendista, in vista dell’avvio di una nuova stagione di risultati trimestrali: ad aprire stasera le danze sarà negli Usa, come da tradizione, il gigante dell’alluminio Alcoa. La nuova forte scossa di terremoto in Giappone ha inoltre accentuato la tendenza alla prudenza.

Sul fronte interno l’attenzione era concentrata su due acquisizioni: Meyer Burger (-0,24 a 41,40 franchi) ha annunciato di l’intenzione di rilevare la tedesca Roth & Rau, mentre Schulthess (+12,02% a 59,20 franchi) è finita nel mirino della svedese NIBE. Dagli analisti la prima operazione viene giudicata come strategicamente corretta ma con elevati costi, mentre per la seconda si parla di un prezzo abbastanza basso. Queste notizie danno inoltre nuova linfa a voci su altre fusioni, ciò che stimola un mercato attualmente poco dinamico e oggi in parte frenato anche dalla festività locale zurighese del “Sechseläuten”.

Per quanto riguarda il listino principale Novartis (-0,69% a 50,40 franchi) ha annunciato il blocco dello sviluppo del farmaco Tasigna per il trattamento dei tumori all’apparato gastrointestinale e una limitazione della sua domanda di estensione dell’omologazione di un altro antitumorale, l’Afinotor. Nestlé ha pure terminato debole (-0,28% a 52,90 franchi), mentre meglio ha fatto il terzo difensivo di peso, Roche (+0,52% a 134,50 franchi).

Fermi al palo sono rimasti i bancari UBS (+0,06% a 17,01 franchi) e Credit Suisse (-0,17% a 40,78 franchi), mentre sono scivolati all’indietro gli assicurativi Swiss Re (-1,06% a 56,00 franchi) e Zurich (-0,89% a 243,90 franchi). Per quanto riguarda i titoli più legati alla congiuntura hanno sofferto ABB (-1,16% a 22,14 franchi) e Holcim (-1,58% a 71,55 franchi), mentre in ripresa è apparsa Adecco (+0,68% a 59,30 franchi). Swatch (-0,02% a 400,00 franchi) è rimasta praticamente invariata: in un’intervista pubblicata nel fine settimana il numero uno Nick Hayek ha fatto sapere che la forza del franco è costata al gruppo 150 milioni nei primi tre mesi del 2011.

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