Borsa svizzera chiude in crescita, SMI +1,34%
(Keystone-ATS) Giornata decisamente positiva alla borsa svizzera, trascinata dall’euforia che ha contagiato i principali mercati europei dopo l’accordo raggiunto a Bruxelles per imbrigliare la speculazione nell’eurozona. In chiusura, il listino principale SMI ha guadagnato l’1,34% a 6066,86 punti. Sul mercato allargato, l’SPI ha segnato un incremento dell’1,47% a 5633,27 punti.
Circondato dal pessimismo iniziale, il vertice europeo ha prodotto decisioni concrete che hanno ridato speranza agli investitori. Via libera quindi al patto per la crescita e l’occupazione, all’accelerazione dell’Unione bancaria e all’intesa sui meccanismi anti-spread. A queste notizie hanno fatto eco le previsioni positive del Kof per l’economia elvetica, che cresce ancora, sorprendendo gli stessi specialisti.
Ad approfittare di questa situazione, che tutti sperano non si riveli un fuoco di paglia, sono stati i titoli bancari, con Ubs che ha guadagnato il 2,89% a 11,05 franchi, Julius Baer il 2,57% a 34,26 franchi e Credit Suisse il 4,10% a 17,26 franchi.
Circa il Credit Suisse, criticato di recente dalla Banca nazionale svizzera per il livello di fondi propri giudicato insufficiente, questa banca archivierà un secondo trimestre 2012 nelle cifre nere a livello di gruppo. Una notizia che ha avuto l’effetto di un balsamo sul titolo, da giorni sotto pressione. Quanto a Julius Baer, l’istituto ha consegnato alle autorità americane 2500 dossier che riguardano collaboratori che da vicino o lontano hanno avuto contatti con clienti americani della banca zurighese, secondo un avvocato ginevrino. Un quadro di Ubs Francia è invece accusato di riciclaggio in un caso di frode fiscale.
Tra gli assicurativi, Zurich è cresciuta del 2,06% a 213,50 franchi e Swiss Re dell’1,36% a 59,55 franchi.
Hanno sostenuto gli scambi anche i titoli difensivi. Roche è cresciuta dello 0,43% a 163,60 franchi, Novartis dello 0,28% a 52,90 franchi e Nestlé dell’1,07% a 56,55 franchi. Il gigante dell’alimentare ha comunicato di aver ceduto le attività australiane nel comparto dei gelati alla società di partecipazioni Pacific Equity Partners. Secondo notizie riportate dai media, Peters Ice dovrebbe valere più di 300 milioni di dollari australiani (290 milioni di franchi).
Nel settore agroalimentare, Syngenta è salita dello 0,40% a 323,30 franchi. La Francia ha fatto sapere di aver vietato l’uso del pesticida Cruiser OSR prodotto dalla società elvetica, utilizzato nella coltivazione della colza, perché accusato di aver contribuito al declino delle colonie di api.
L’euforia ha contagiato anche i titoli più legati ai cicli congiunturali. ABB è avanzata del 2,86% a 15,45 franchi, Holcim del 4,49% a 52,35 franchi, Geberit del 4,42% a 186,70 franchi e Adecco del 3,07% a 42 franchi.
Unico titolo leggermente negativo Swisscom (-0,03% a 381,20 franchi).