Borsa svizzera: chiude in lieve rialzo, SMI +0,06%
(Keystone-ATS) La borsa svizzera ha chiuso in lieve ribasso una seduta di piccolo cabotaggio. L’indice dei valori guida SMI ha terminato a 8237,98 punti, in progressione dello 0,06% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,09% a 8966,45 punti.
Come nelle ultime precedenti giornate il mercato ha stentato a trovare un orientamento preciso. Con l’approssimarsi delle festività natalizie i volumi di contrattazione sono nettamente diminuiti: l’atmosfera è insolitamente tranquilla, con l’indice di volatilità sceso a 13 punti, vicino ai minimi dell’anno.
Anche Wall Street sembra volersi concedere una pausa e dopo aver macinato record su record ieri ha chiuso in ribasso e pure oggi appare scarsamente intraprendente. L’attacco alla soglia – psicologicamente importante – dei 20’000 punti per il Dow Jones dovrebbe essere rimandato a dopo Natale.
Gli ultimi indicatori congiunturali non sono peraltro negativi: il prodotto interno americano nel terzo trimestre è cresciuto del 3,5%, più del 3,2% inizialmente previsto. La ripresa sembra quindi prendere slancio, anche se le richieste settimanali di sussidio per la disoccupazione sono salite ai massimi degli ultimi sei mesi.
Per quanto concerne i singoli titoli gli ordini di acquisto hanno interessato in particolare Actelion (+4,14% a 223,90 franchi), già ieri salita del 6%. Nella serata di ieri è giunto l’annuncio di negoziati esclusivi con Johnson & Johnson in vista di una transazione strategica.
Nello stesso comparto farmaceutico Novartis (+0,20% a 73,85 franchi) – che ha venduto un anti-tumorale al gruppo indiano Sun Pharmaceutical – e Roche (-0,56% a 231,90 franchi) hanno assunto accenti diversi. Il terzo peso massimo difensivo, Nestlé, è salito dello 0,27% a 73,15 franchi.
Negativi si sono rivelati i bancari UBS (-0,91% a 16,32 franchi), Credit Suisse (-0,90% a 15,33 franchi) e Julius Bär (-0,39% a 45,80 franchi), che hanno sofferto per le incertezze legate al finanziamento dell’italiana Monte dei Paschi di Siena. Fra gli assicurativi Swiss Re (+0,26% a 96,35 franchi) è rimasta appaiata a Zurich (+0,21% a 280,50 franchi) e Swiss Life (+0,28% a 288,30 franchi).
In ordine sparso si sono mossi i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,05% a 21,61 franchi), Adecco (-0,60% a 66,65 franchi), Geberit (+0,72% a 404,60 franchi) e LafargeHolcim (-0,47% a 53,10 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,86% a 316,50 franchi) è apparsa più tonica di Richemont (+0,22% a 67,00 franchi).
Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,82% a 1837,00 franchi), SGS (+0,54% a 2067,00 franchi), Swisscom (-0,22% a 451,10 franchi) e Syngenta (-0,17% a 409,00 franchi).
Nel mercato allargato Emmi (-0,74% a 604,00 franchi) ha annunciato l’acquisizione della spagnola Lácteos Caprinos.