Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,18%
(Keystone-ATS) La borsa svizzera archivia la prima settimana di giugno con una seduta poco effervescente e chiusa in frenata nel finale. L’indice dei valori guida SMI ha terminato a 11’529,16 punti, in flessione dello 0,18% rispetto a ieri.
Il listino allargato SPI ha perso lo 0,19% a 14’802,16 punti.
L’atmosfera generale appare comunque leggermente migliorata rispetto ad alcune settimane or sono. Il mercato del lavoro americano – è notizia di oggi – si è mostrato robusto, creando più impieghi di quanto atteso, e la disoccupazione, al 3,6%, è vicina ai minimi da 50 anni.
Certo rimane in primo piano il tema dell’inflazione, che è sempre meno considerato un cruccio passeggero. Le indicazioni degli ultimi giorni hanno comunque mostrato un quadro perlomeno stabile, a partire dal prezzo del petrolio. Gli investitori sperano quindi che il rincaro abbia raggiunto il suo culmine.
La giornata si è rivelata peraltro più tranquilla del solito. La borsa di Londra è infatti rimasta anche oggi chiusa per le festività legate ai 70 anni di regno della regina Elisabetta. E alla vigilia di un lungo fine settimana – nel lunedì di Pentecoste non vi saranno contrattazioni – gli operatori si sono ritrovati poco propensi a navigare in oceani sconosciuti.
Nella Svizzera non bagnata da alcun mare osservate speciali erano oggi le banche, nel giorno in cui il Consiglio federale ha emanato una nuova ordinanza sugli istituti di importanza sistemica: UBS (invariata a 18,07 franchi) si è difesa meglio di Credit Suisse (-0,84% a 6,60 franchi). Si sono mossi in direzioni discordanti gli assicurativi Zurich (-0,11% a 435,70 franchi), Swiss Re (+0,25% a 78,64 franchi) e Swiss Life (+0,41% a 544,00 franchi). Nello stesso comparto finanziario è scivolata all’indietro Partners Group (-0,69% a 1002,00 franchi).
Nuovamente convincente si è mostrata Richemont (0,96% a 110,15 franchi). In ordine sparso hanno terminato i valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (invariata a 30,32 franchi), Holcim (+0,36% a 47,94 franchi), Sika (-0,63% a 267,40 franchi) e Geberit (-0,87% a 526,80 franchi). Nel comparto tecnologico Logitech (-0,99% a 58,18 franchi) ha perso parecchio terreno nel finale.
Swisscom (+0,64% a 544,00 franchi) ha presentato una delle migliori performance della giornata. Una certa propensione per i titoli difensivi ha trovato conferma nell’andamento di Nestlé (+0,14% a 114,90 franchi) e Novartis (+0,27% a 85,83 franchi), mentre Roche (-0,82% a 320,70 franchi) si è smarcata.
Nel mercato allargato Valora (+0,61% a 165,80 franchi) ha annunciato una piccola acquisizione in Germania, mentre Leonteq (+8,78% a 63,20 franchi) ha fatto sapere di prevedere un utile record.