Borsa svizzera: mattinata in forte ribasso
(Keystone-ATS) Inizio di settimana in deciso ribasso per la Borsa svizzera. Come già la settimana passata, gli investitori temono un giro di vite nella politica monetaria. Le borse di Asia e Pacifico hanno subito un marcato calo stamane. Verso le 11.25 l’indice principale SMI registrava una flessione dell’1,61% a 7’301.29 punti. Il listino completo SPI era a quota 6’908.37 (-1,64%).
La Borse cinesi hanno visto oggi la giornata peggiore degli ultimi quattro anni dopo che la banca centrale ha definito “ragionevole” la quantità di liquidità presente nel sistema finanziario lasciando intendere il mantenimento della stretta del credito. L’indice della Borsa di Shanghai ha perso il 5,3%.
Secondo gli operatori i mercati rimarranno volatili per qualche tempo. Nel frattempo in Germania è stato reso noto che l’indice Ifo che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche è salito a giugno lievemente, a 105,9 punti da 105,7 di maggio. Il dato è in linea con le previsioni degli analisti. Oggi potrebbero giungere stimoli da dati congiunturali americani.
Tutte le blue chip elvetiche sono in rosso. Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB cede l’1,91%, Adecco lo 0,77%, Geberit l’1,31% e Holcim il 2,38%. Nel segmento del lusso, Richemont lascia sul terreno il 2,96% Swatch Group lo 0,98%.
Fra i bancari, Credit Suisse arretra dell’1,80%, UBS dell’1,39% e Julius Bär dell’1,32%. I due valori guida assicurativi scendono rispettivamente dell’1,26% Swiss Re e dell’1,01% Zurigo. Swiss Re ha annunciato oggi che intende ridurre costi e debiti. Entro il 2015 il numero due mondiale della riassicurazione vuole comprimere le spese di 250-300 milioni di dollari ed entro il 2016 l’indebitamento di oltre 4 miliardi di dollari. Gli obiettivi finanziari e la crescita dei dividendi sono tuttora prioritari, ha fatto sapere il gruppo in occasione della conferenza per gli analisti.
Consistenti ribassi anche per i titoli difensivi di peso: Nestlé è in discesa dell’1,40%, Novartis dell’1,93% e Roche del 2,05%.