Borsa svizzera: si conferma in rialzo, ai massimi da due anni
(Keystone-ATS) La borsa svizzera si conferma moderatamente in rialzo: alle 15.00 l’indice dei valori guida SMI segnava 9345,93 punti, in progressione dello 0,23% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,17% a 10’710,53 punti.
A trainare il mercato – che nel pomeriggio ha aggiornato il suo massimo da agosto 2015, con l’SMI a 9360,22 punti – sono le prospettive di un ulteriore miglioramento della congiuntura mondiale. Un certo sostegno arriva anche dalla tendenza del franco a indebolirsi.
Sul fronte della politica monetaria vi è attesa per la pubblicazione – prevista per stasera, dopo la fine delle contrattazioni in Europa – dei verbali dell’ultima seduta della Federal Reserve. Si discute peraltro anche della prossime mosse della Banca nazionale svizzera e della Banca centrale europea.
Domani la borsa americana sarà chiusa per la festività del Thanksgiving e venerdì le contrattazioni avranno un orario ridotto. Anche in Europa diversi investitori si apprestano quindi a passare in “modalità weekend”.
Il listino elvetico è trainato da Roche (+1,43%), che continua ad approfittare dei buoni risultati relativi a suoi farmaci pubblicati lunedì. Ben orientato è anche Novartis (+0,66%), mentre arranca il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,06%).
Non sfigurano i bancari UBS (+0,18%), Credit Suisse (+0,61%) – fa ancora discutere il possibile interesse di un fondo sovrano saudita – e Julius Bär (+0,33%), dopo che Deutsche Bank ha aumentato gli obiettivi di corso per tutti e tre gli istituti. Nello stesso comparto finanziario sono arretrati, rispetto alla mattinata, gli assicurativi Zurich (-0,50%), Swiss Re (-0,05%) e Swiss Life (-0,81%).
Tutti con il segno meno si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,28%), Adecco (-0,47%), Geberit (-0,05%), LafargeHolcim (-0,09%) e Sika (-1,26%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,27%) ha virato in negativo, accompagnata da Richemont (-0,34%), all’indomani della diffusione delle ultime cifre sull’export orologiero.
Il maggiore azionista di Swisscom (+0,59%), la Confederazione, ha definito oggi gli obiettivi strategici dell’azienda: deve contribuire alla digitalizzazione di tutte le regioni del paese, ha stabilito il Consiglio federale. Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (-1,49%), SGS (-0,45%) e Lonza (-0,11%).
Nel mercato allargato realizzi di guadagno interessano Comet (-3,56%), che nella giornata degli investitori ha confermato i suoi obiettivi per l’anno in corso; il titolo è progredito del 60% nel 2017. SFS (-4,22%) soffre per un cambiamento di raccomandazione di Kepler Cheuvreux.