Brexit: Farage fa nuovo partito, in campo in casi di rinvio
(Keystone-ATS) Nigel Farage è pronto a tornare sulla scena politica britannica a tempo pieno, se la Brexit dovesse subire un rinvio rispetto alla data fissata del 29 marzo.
Lo ha confermato lui stesso ieri sera a SkyNews, affidando inoltre al Daily Telegraph in edicola stamattina un articolo in cui dichiara la sua adesione a un nuovo partito, appena registrato presso la Commissione elettorale del Regno Unito: il Brexit Party, o Partito della Brexit.
In teoria la nuova formazione politica potrebbe partecipare alle elezioni europee del 23 maggio, se Londra chiedesse e ottenesse da Bruxelles una proroga dei termini previsti dall’articolo 50 del Trattato di Lisbona e quindi uno slittamento dell’uscita dall’Ue: ipotesi peraltro esclusa al momento dalla premier Theresa May, e difficilmente ammissibile dai 27 se non per un periodo più breve; ma che Farage teme comunque come possibile. “Il partito è nato con il mio pieno sostegno ed è pronto”, scrive oggi l’esponente euroscettico, con “centinaia di candidature” e finanziamenti “importanti”.
Defilatosi dopo il referendum del 2016 (ma rimasto in sella come eurodeputato, polemista, confidente di Donald Trump e di Steve Bannon), Nigel Farage ha ormai abbandonato il suo vecchio partito, l’Ukip, rissoso e in caduta libera per mancanza di ‘ragione sociale’ post-referendaria. E ne ha condannato apertamente l’attuale leadership per la svolta verso gruppi marginali dell’estrema destra nazionalista inglese.