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Borse: altra giornata da dimenticare

Ancora una giornata negativa per la borsa svizzera: nonostante un nuovo taglio dei tassi d'interesse da parte della Banca nazionale svizzera, l'indice dei valori guida SMI è sceso in giornata al livello più basso da 5 anni a questa parte.

Trascinato al ribasso da un’ondata di svendite, che ha contrassegnato l’andamento di quasi tutte le borse mondiali, l’indice SMI ha toccato nel pomeriggio un minimo di 5172,84 punti, valore più basso dall’estate 2003, prima di riprendersi parzialmente nelle ultime ore. Protagonista negativa è stata ancora una volta l’UBS, il cui corso si è avvicinato ai 10 franchi per azione. Lo SMI ha poi chiuso la giornata a 5306,10 punti, con una perdita del 3,95% rispetto a mercoledì, mentre il listino globale SPI ha ceduto il 3,74%, a 4373,73 punti.

L’effetto del massiccio intervento operato giovedì dalla Banca nazionale svizzera sui tassi d’interesse è stato di breve durata. Sul mercato pesano sempre di più i timori di una profonda recessione globale, paure che hanno trovato nuove conferme dalla pubblicazione, in giornata, di alcuni dati macroeconomici americani. Il finale di seduta è stato salvato da Wall Street, che dapprima è riuscita a contenere le perdite poi è passata in territorio positivo. Mercoledì anche la borsa americana aveva chiuso le contrattazioni al livello più basso da cinque anni a questa parte.

La giornata ha fatto versare nuove lacrime ai valori bancari: il titolo UBS è sceso al minimo storico di 10,67 franchi, prima di chiudere a 11,30, con una flessione del 6,38%. Ancora peggio il Credit Suisse che ha perso in chiusura il 9,78%, a 24,90 franchi, mentre Julius Bär ha lasciato sul terreno un altro 6,%, attestandosi a 36,00 franchi.

In difficoltà sono risultati anche i valori assicurativi: Zurich (- 1,96% a 195,40 franchi), Swiss Re (-3,06% a 38,00 franchi) e soprattutto Swiss Life (-10,59% a 66,70 franchi). Non hanno aiutato il listino neppure gli altri titoli di peso, come Nestlé (-4,22% a 43,12 franchi), Novartis (-2,05% a 57,45 franchi), Roche (-5,90% a 156,20 franchi) e ABB (-0,99% a 11,95 franchi).

Di nuovo in caduta libera i prezzi del petrolio: per la prima volta dal 31 maggio 2005, il Brent si è ritrovato al di sotto della soglia dei 50 dollari al barile. A Londra, le quotazioni del greggio di riferimento europeo sono scese fino a 49,80 dollari.

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