Capo economista Raiffeisen mette in guardia da bolla IA
Negli ultimi anni le aziende legate all'intelligenza artificiale (IA) sono state le protagoniste indiscusse delle borse di tutto il mondo, ma secondo Matthias Geissbühler, responsabile degli investimenti di Banca Raiffeisen, la bolla potrebbe scoppiare presto.
(Keystone-ATS) “Già nell’autunno del 2025 avevo messo in guardia dalla formazione di una bolla”, afferma l’esperto in un’intervista all’agenzia Awp. Sebbene non sia possibile stimare il momento esatto, secondo Geissbühler il rischio sarebbe elevato “nei prossimi due o tre trimestri”.
Lo specialista basa la sua valutazione su diversi sviluppi nel settore. “Un indizio potrebbe essere il rallentamento degli investimenti”, spiega. “Meta, ad esempio, ha recentemente annunciato l’intenzione di vendere potenza di calcolo, poiché a quanto pare non potrà utilizzare autonomamente le infrastrutture previste. Per me questi segnali indicano che siamo giunti a una fase molto avanzata di un ciclo”.
“Nei prossimi trimestri i grandi hyperscaler” – i fornitori di servizi cloud che gestiscono enormi centri dati – “potrebbero ridurre gli investimenti, il che potrebbe portare a una significativa correzione dei titoli del ramo dei semiconduttori”, osserva l’analista di Raiffeisen. “Inoltre in passato le grandi ondate di sbarchi in borsa (IPO) sono state spesso un segnale del raggiungimento del picco di un ciclo. Come è noto, alla fine dell’anno, dopo l’IPO di SpaceX ci sono ancora due pesi massimi ai blocchi di partenza: Anthropic e OpenAI”.
“Esiste un detto secondo cui l’ultimo dieci per cento di un rialzo può essere tranquillamente lasciato agli speculatori”, chiosa Geissbühler. La banca stessa ha quindi recentemente realizzato i profitti su alcuni titoli tecnologici e ha ridotto la sua esposizione nel comparto.