CN: bocciato deposito obbligatorio per lattine e bottiglie
(Keystone-ATS) Le lattine e le bottiglie non dovranno essere sottoposte a deposito obbligatorio, rimborsato alla loro riconsegna. Con 90 voti contro 58 e 17 astenuti, il Consiglio nazionale ha respinto oggi un’iniziativa parlamentare in tal senso di Aloïs Gmür (PPD/SZ).
Secondo il deputato popolare democratico, solo con un deposito obbligatorio si può combattere la montagna di questi oggetti abbandonati nei prati e nelle vie e piazze cittadine. Tuttavia, solo la sinistra ha sostenuto il suo testo.
Pur essendo sensibile al problema dei rifiuti negli spazi pubblici (littering), la Camera del popolo ha sottolineato come l’introduzione di un deposito non sia la soluzione adeguata. La maggioranza dei deputati ritiene infatti che l’attuale metodo di raccolta funzioni già bene: nel 2011, esso ha permesso il recupero dell’81% delle bottiglie PET e dell’91% degli imballaggi per le bevande in alluminio e vetro.
La scorsa settimana, anche l’organizzazione Swiss Recycling (che riunisce le associazioni attive nella valorizzazione dei rifiuti) si è pronunciata contro il deposito obbligatorio per bottiglie PET, di vetro e lattine di alluminio. Con l’introduzione di un nuovo sistema di recupero, rischiano di essere aboliti 65’000 punti di raccolta, cui fanno capo ora i consumatori. Solo i commercianti sarebbero responsabili del ritiro.
La maggioranza del Nazionale ha condiviso queste preoccupazioni. Ha pure ricordato che quest’anno gli ambienti interessati dovrebbero stilare un rapporto sulle eventuali misure che potrebbe prendere la Confederazione per sostenere meglio cantoni e comuni. Di recente, questi ultimi hanno proposto “un centesimo per il littering” sulle bottiglie PET, le lattine e le sigarette al fine di finanziare la pulizia degli spazi pubblici. Se son rose fioriranno…