Oggi in Svizzera
Care svizzere e cari svizzeri all’estero,
Il Tribunale federale, la più alta istanza giuridica in Svizzera, è un'istituzione solitamente silenziosa. Ora però fa parlare di sé per le ragioni sbagliate.
A causa di una storia d'amore si trova a dover gestire una crisi – e sembra esserne a malapena all'altezza. Tra le giudici e i giudici più illustri della Svizzera è scoppiata una rivolta contro il loro presidente. Una situazione davvero insolita.
Buona lettura!
Le giudici e i giudici federali non sono più soddisfatti della presidenza e hanno raccomandato al Parlamento di non rieleggere l’attuale presidente del Tribunale federale, François Chaix.
Si tratta di un caso raro perché di norma viene concesso un secondo mandato al presidente della massima istanza giudiziaria elvetica, ma questa volta una maggioranza di 18 giudici ha votato per Thomas Müller.
La presidenza di Chaix, giudice federale da 15 anni, è tesa fin da aprile, quando è diventato di dominio pubblico che tra la giudice federale dell’UDC Beatrice Van de Graaf e il senza partito Yves Donzallaz era intercorsa una relazione sentimentale.
La legge sul Tribunale federale vieta una “comunità di vita duratura” tra due suoi membri. Da allora è in corso un’indagine che, per la maggioranza delle giudici e dei giudici federali, procede evidentemente con troppa lentezza. Ai vertici del Tribunale è stato rimproverato di aver taciuto troppo a lungo e sottovalutato il caso, poi gestito senza una linea chiara.
Sull’assetto futuro della presidenza del Tribunale federale deciderà l’Assemblea federale nel mese di dicembre.
Un’azienda svizzera del settore beauty punta agli Stati Uniti: lo specialista in dermatologia Galderma acquisisce la società statunitense ZO Skin Health.
Galderma, con sede principale a Zugo, è tra le aziende leader a livello mondiale specializzate esclusivamente in dermatologia. L’azienda impiega circa 7’600 dipendenti in tutto il mondo. È nota soprattutto per i prodotti anti-invecchiamento, tra cui i filler dermici per correggere rughe e labbra mediante iniezioni, nonché le iniezioni che, analogamente al Botox, inibiscono le contrazioni muscolari.
Un’altra notizia economica: oggi l’associazione dei creditori Creditreform ha comunicato il numero dei fallimenti in Svizzera, che risultano in netto aumento. Questa crescita è dovuta in particolare a una modifica legislativa.
Fra gennaio e settembre, i fallimenti aziendali sono stati 11’000, un incremento di quasi il 46% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’aumento su base annua è del 38%; si prevede di arrivare a 19’000 fallimenti entro fine anno. Vengono però pronosticate anche oltre 20’000 nuove fondazioni di imprese.
In futuro anche le persone con disabilità intellettiva dovranno poter votare in Svizzera.
Il diritto vigente esclude le persone con disabilità intellettiva dai diritti politici a livello federale. Ciò riguarda le persone che, a causa di una permanente incapacità di discernimento, sono sottoposte a curatela generale o sono rappresentate da una persona incaricata di provvedere ai loro interessi. Il Governo vuole però cambiare le cose e ha avviato una corrispondente modifica della Costituzione federale.
Una disabilità o la necessità di sostegno non dovrà più essere in futuro un motivo di esclusione dalla vita politica. In questo modo si intende eliminare gli svantaggi esistenti per le persone con disabilità intellettiva e rafforzarne l’autodeterminazione, ha dichiarato il Consiglio federale.
In diversi cantoni le persone con disabilità intellettiva possono già partecipare alla vita politica, ad esempio a Ginevra, Zugo e Appenzello Interno. Nei cantoni di Vaud, Friburgo, San Gallo e Turgovia le relative proposte non sono state approvate. A Basilea Città, Lucerna, Soletta e Zurigo le corrispondenti iniziative sono ancora pendenti.
L’ultima parola su questa modifica costituzionale spetterà a popolo e Cantoni alle urne.
Il Consiglio federale vuole responsabilizzare maggiormente le grandi piattaforme online e proteggere meglio i minorenni dai rischi dei social media. “La legge deve rafforzare i diritti dell’utenza nello spazio digitale e obbliga i fornitori a una maggiore trasparenza e correttezza”, ha dichiarato il consigliere federale Rösti davanti ai media.
Quando le piattaforme rimuovono contenuti, devono motivare la decisione e offrire agli utenti la possibilità di opporsi. Anche le offese e i discorsi d’odio devono poter essere segnalati più facilmente. “Con questa legge il Consiglio federale vuole rafforzare la libera formazione dell’opinione”, ha detto Rösti.
Finora in Svizzera mancano regole chiare per le reti sociali. Questo deve cambiare: oggi il Consiglio federale ha discusso i risultati della consultazione sulla prevista legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca.
Il dipartimento del ministro delle comunicazioni Albert Rösti dovrà elaborare un messaggio entro giugno 2027. La legge è rivolta alle piattaforme e ai motori di ricerca di grandi dimensioni – inclusi i servizi basati sull’intelligenza artificiale. Le misure di protezione della gioventù diventeranno notevolmente più severe, obbligando le piattaforme ad analizzare e ridurre i rischi per i minorenni. La pubblicità basata su profili per i minorenni, ad esempio, dovrà essere vietata.
Tradotto dal tedesco e verificato da: Zz
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