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Consiglio federale prolunga ed estende la clausola di salvaguardia

(Keystone-ATS) La clausola di salvaguardia permetterà nei prossimi dodici mesi di di limitare la libera circolazione delle persone dall’Unione europea verso la Svizzera. Il Consiglio federale ha deciso oggi di prorogare le restrizioni per i lavoratori provenienti dai paesi dell’Est Europa e di estenderle agli altri membri dell’Ue. La clausola non riguarda i frontalieri.

Attivare la clausola di salvaguardia non è un atto ostile verso l’Ue: “Siamo amici e lo resteremo”, ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga ai media a Berna. “Il governo rimane favorevole alla libera circolazione delle persone, ma ha deciso di utilizzare questa opzione prevista dagli accordi, prendendo in considerazione sia la politica interna che quella estera”, ha aggiunto. Le autorità europee sono state subito informate, ha precisato il portavoce del governo André Simonazzi.

Questa misura, assieme ad altre, permetterà di avere un’immigrazione sopportabile dal punto di vista economico e sociale, secondo il governo. Negli ultimi anni il numero di immigrati ha superato di 60-80’000 unità quello degli emigrati. Questa situazione ha avuto effetti positivi, ma anche negativi, su economia, mercato del lavoro, assicurazioni sociali, territorio, mercato dell’alloggio e infrastrutture.

La clausola detta di “salvaguardia”, prevista dagli accordi bilaterali conclusi con l’Unione europea, permette a Berna di reintrodurre contingenti di breve durata. Per poter ricorrere a questa misura il numero delle autorizzazioni concesse a cittadini dell’Ue deve essere di almeno il 10% superiore alla media degli ultimi tre anni.

Il primo maggio del 2012, la Confederazione ha attivato la clausola per i lavoratori provenienti da Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca. Oggi il Consiglio federale ha deciso di prorogare questa limitazione e di estenderla anche ai paesi dell’Ue-17, cioè i 15 membri “storici” più Cipro e Malta. Ai cittadini dell’Ue-8 potranno essere concessi un massimo di 2180 permessi B, a quelli dell’Ue-17 53’700.

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