Consiglio nazionale: personale di cura e naturalizzazioni veloci
Dal 27 al 30 aprile, il Consiglio nazionale si riunirà nella capitale per una sessione speciale destinata a liquidare un certo numero di atti parlamentari e dossier che, per mancanza di tempo, sono stati rinviati nel corso delle precedenti riunioni.
(Keystone-ATS) In particolare, la Camera del popolo discuterà la riforma volta a migliorare le condizioni di lavoro del personale infermieristico e l’iniziativa popolare denominata “per un diritto di cittadinanza moderno (iniziativa per la democrazia)” che chiede regole omogenee a livello nazionale volte ad accelerare le naturalizzazioni.
Naturalizzazioni più veloci
Quest’ultima proposta di modifica costituzionale, propugnata dall’associazione “Aktion Vierviertel/Action Quatre Quarts” che si batte per promuovere attivamente la naturalizzazione, ha raccolto 104’569 firme valide. Il testo chiede che la naturalizzazione sia possibile dopo cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, indipendentemente dal permesso di domicilio. Le condizioni devono essere la conoscenza di base di una lingua nazionale e l’assenza di atti criminali gravi. Attualmente, solo le persone con un permesso C che risiedono in Svizzera da almeno dieci anni possono essere naturalizzate. Secondo uno studio, la Svizzera ha le regole di naturalizzazione più severe in Europa, dopo Cipro.
L’iniziativa ha pochissime possibilità di raccogliere una maggioranza in aula. Per la commissione, con la netta riduzione della durata minima di soggiorno e la rinuncia a termini di domicilio cantonali e comunali potrebbero farsi naturalizzare anche persone il cui soggiorno in Svizzera è ancora poco consolidato. Riducendo ampiamente i criteri d’integrazione, la familiarità con le condizioni di vita svizzere non sarebbe più data. Inoltre, l’armonizzazione richiesta limiterebbe sensibilmente le competenze di Cantoni e Comuni nella naturalizzazione ordinaria.
Infermieri e digitalizzazione AVS
Come ricordato, il plenum dovrà pronunciarsi anche sulle condizioni di lavoro degli infermieri. Per la commissione preparatoria, la legge proposta dal Consiglio federale costituisce un’ingerenza eccessiva nei rapporti di lavoro e comporterebbe costi eccessivi.
La camera del popolo tornerà poi ad occuparsi del dossier riguardante la completa digitalizzazione dell’AVS e dell’AI. A partire dal 2028, questa trasformazione dovrebbe consentire agli assicurati di accedere ai propri dati mediante una piattaforma online.
Attualmente, le pratiche per ottenere informazioni sullo stato di “salute” del proprio primo pilastro richiedono diverse settimane. Lo scambio di dati non è infatti automatizzato e la comunicazione con gli assicurati si basa spesso ancora su documenti PDF o cartacei.
Nomadi
Oltre a questi grossi temi, il menù dei lavori include anche il riconoscimento quale “crimine contro l’umanità” delle persecuzioni subite dalle popolazioni nomadi Jenisch e Sinti. Tale dichiarazione intende dare un importante contributo alla rielaborazione storica, al riconoscimento delle ingiustizie subite e al sostegno delle comunità colpite.
La fondazione Pro Juventute, promotrice del programma “Bambini della strada”, ha sottratto bambini alle comunità nomadi tra il 1926 e il 1973. Anche alcune organizzazioni religiose hanno partecipato a queste azioni. I bambini sono stati collocati in istituti, famiglie affidatarie, manicomi e carceri. Si stima che il numero di minori coinvolti sia pari a 2000. Anche alcuni adulti sono stati sottoposti a tutela, collocati in istituti o sterilizzati con la forza. Il Consiglio federale ha già riconosciuto questo “crimine contro l’umanità” poco più di un anno fa. Una minoranza dell’UDC si opporrà alla dichiarazione.
Fra i vari argomenti in agenda figura anche una mozione che chiede di introdurre la patente e il casco obbligatorio per alcuni veicoli elettrici, attualmente classificati quali “ciclomotori leggeri”.